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Trani-Andria, «muro» espropri

Ne abbiamo già parlato sul nostro sito, ma è bene ribadirlo per far sì che tutti vengano a conoscenza di una notizia così importante. In seguito ad una discussione avvenuta durante il Consiglio Provinciale, tenutosi martedì 18 Ottobre nella Sala Consiliare di Palazzo Palmieri a Trani, sono venute a galla numerose novità circa l’allargamento della Strada Provinciale 1 “Trani-Andria”.

Un’arteria della nostra cittadina molto trafficata e quindi decisamente importante, il cui futuro sta molto a cuore sia alle autorità competenti che, soprattutto, agli automobilisti che giornalmente la percorrono, doveva ricevere la giusta attenzione insomma. Per l’occasione, a seguito di un’interpellanza presentata dal Consigliere Pina Marmo (Gruppo Misto),  l’Assessore ai Lavori Pubblici ed alle Infrastrutture della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Giuseppe Di Marzio, si è così espresso:

“I lavori di ammodernamento ed allargamento del piano viabile e relative pertinenze lungo la Strada Provinciale n. 1 “Andria-Trani” erano stati aggiudicati con Determina Dirigenziale n. 79 del 3 novembre 2010; la stessa determina era successivamente oggetto di alcuni ricorsi amministrativi da parte delle ditte escluse; sia il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia che il Consiglio di stato hanno rigettato la sospensiva nei confronti di una ditta ricorrente, mentre nei confronti della seconda si è ancora in attesa della valutazione sul merito del Tar. In attesa della definizione di tali ricorsi il Settore “Infrastrutture, Viabilità e Trasporti” della Provincia, diretto da Giuseppe Merra, si è attivato per la verifica puntuale, sul piano della fattibilità tecnica, della compatibilità tra le lavorazioni previste dal cronoprogramma (che saranno eseguite dall’appaltatore) e quelle relative alla risoluzione delle interferenze con i servizi pubblici (che dovranno invece essere eseguite dagli enti erogatori degli stessi servizi). Dagli accertamenti avvenuti in opportune conferenze con gli enti gestori dei sottoservizi è emerso come, a fronte di un’iniziale previsione di spesa (progetto approvato dalla Provincia di Bari) di circa 154 mila euro a carico della Provincia di Barletta - Andria - Trani, l’onere a nostro carico fosse in realtà di 800 mila euro, comprendendo anche i costi per la bonifica degli ordigni bellici, l’espianto ed il reimpianto degli alberi di ulivo. A tali costi, si aggiungono anche le risorse che il competente Servizio “Espropri” andrà a rideterminare in ragione dell’effettivo valore dei beni assoggettati alla procedure espropriative per la realizzazione dell’opera».

In questo modo la nostra Provincia ha deciso di reperire i fondi necessari al proseguimento dei lavori percorrendo, è proprio il caso di dirlo con una metafora più che azzeccata, due strade differenti. Due percorsi che lo stesso Assessore provinciale ai Lavori Pubblici ed alle Infrastrutture, Di Marzio, ha presentato e descritto:

“Il primo riguarda un’istanza indirizzata all’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche ed alla Mobilità della Regione Puglia, nonché al Ministero dello Sviluppo Economico, per l’autorizzazione all’utilizzo delle economie d’asta accertate per 6.382.604,42 euro; il secondo percorso consiste invece nell’attivazione, in collaborazione con il Comune di Trani, delle procedure per l’acquisizione dei suoli oggetti di esproprio, attraverso la perequazione urbanistica in sostituzione dei pagamenti corrispettivi”.

I propositi e gli intenti, insomma, sembrano esserci, adesso bisogna soltanto aspettare che la grande opera cominci ad essere messa in pratica, mattone dopo mattone, o sarebbe meglio dire colata di asfalto dopo colata di asfalto.

Alessandra Cavisi


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