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Saldi di fine stagione

La salvaguardia degli equilibri di bilancio di quest’anno è stata approvata pur nella consapevolezza generale di un quadro economico non roseo. L’impressione evidente, certificata anche dai revisori dei conti, è che si spenda più di quanto s’incassi e che, in futuro, i conti del Comune potrebbero essere veramente a rischio.

Tante le riserve espresse dal collegio sindacale, alcune delle quali superate ed altre rimaste in piedi anche dopo l’approvazione, avvenuta con 21 voti favorevoli, 4 contrari e ben 16 assenti, un numero più disarmante di quelli della manovra corretta. A stento, insomma, è stato assicurato il numero legale.

Si è celebrato così, uno degli ultimissimi consigli comunali del “Tarantini bis”, non fra quelli da ricordare anche alla luce del riconoscimento di un debito fuori bilancio di 870mila euro, maturato in seguito a contenziosi. La linea scelta è stata di spalmarlo in tre anni, avendo la possibilità di coprirne uno già nel bilancio preventivo in corso. Ma vediamo gli interventi che hanno condotto alla non entusiasmante approvazione.

Fabrizio Ferrante (Pd). Mi allarma molto, nella fotografia scattata dai revisori dei conti, il problema del rapporto fra Comuni ed aziende: Amiu ha un utile fittizio in base al quale è stato pagato un ingiustificato premio di produttività al presidente; Amet ha in piedi un contenzioso per la nuova sede che potrebbe condurla al collasso, e nessuno che ha amministrato l’azienda pagherebbe per questo.

Dino Marinaro (Fli). Le tante prescrizioni dei revisori dei conti mettono in rilievo l’inadeguatezza della macchina comunale complessiva. I dirigenti, in particolare, escono da questo quadro non bene sia per la persistente carenza dei piani economici di gestione, sia, soprattutto, per il recupero dell’evasione, assolutamente insoddisfacente. E con il condono non sta andando meglio, visto che pochissimi cittadini vi hanno finora aderito.

Franco Caffarella (indipendente). Le riserve formulate dai revisori dei conti nel parere non trovano precedenti specifici e possono determinare problemi nell’approvazione del provvedimento. Ventisette pagine di raccomandazioni mi hanno colpito Per esempio, lo stato economico dell’Aigs è uno dei grandi misteri economici di questa città e, quindi, bisognerebbe tenere debitamente in conto quello che i professionisti scrivono.

Domenico Triminì (Dc). Ormai la gestione economica del Comune è stata completamente stravolta. Si stanno approvando gli equilibri di bilancio con ritardo ed il consuntivo non si è ancora approvato. Ed intanto stano spuntando nuovi debiti fuori bilancio senza che nulla sia stato alienato per coprirli. E ci risulta che vi siano pignoramenti presso la tesoreria di 162mila euro. Davvero la situazione è grave e, parafrasando al Corte dei conti del Molise, «questo è un quadro che denota mancanza di legalità».

Mimmo De Laurentis (Pd). È ormai palese che Amet ed Amiu avanzano soldi dal Comune. Nei loro bilanci questo è scritto a chiare lettere, ma in quello del Comune questi debiti non sono riportati. La Corte dei conti pugliese ha già posto in serio dubbio la veridicità del bilancio del Comune di Trani, ed in ogni caso il sindaco che verrà avrà veramente problemi enormi già dal giorno dell’insediamento. Con questo bilancio qualsiasi sindaco si sarebbe dimesso.

Mario Troysi (Pdl). In questo bilancio così asfittico paghiamo le scelte politiche non congrue dell’assessore al contenzioso, e non solo per le spese legali che hanno maturato un debito fuori bilancio di 870mila euro, ma anche per non avere fatto valere, presso l’Autorità di bacino, le ragioni dell’Amiu, che per salvarsi avrebbe bisogno di 60, e non di 43 euro per tonnellata di rifiuti da conferire in discarica: così l’azienda chiuderà certamente in perdita. E l’Amet è un’entità la cui gestione sfugge persino ai nostri revisori dei conti. E per il bene dell’azienda s’istituisca una commissione d’indagine, ai sensi del regolamento consiliare.

Francesco Laurora (Verdi). I revisori ci dicono che l’utile dell’Amiu dovrebbe essere inattendibile, perché si fonda su maggiori introiti da adeguamenti Istat. In realtà l’azienda sarebbe in perdita, e forse è anche per questo che la ricicleria, per esempio, ci risulta che non funzioni. L’Amet, invece, ha una perdita di circa un milione.

Nicola Pappolla (assessore alle finanze). I Piani esecutivi di gestione sono stati approvati nei gironi scorsi, mentre il dirigente ha già certificato che il consuntivo del 2010 non chiuderà in disavanzo. È vero che non è stato ancora approvato, ma sicuramente non determinerà scompensi sui correttivi alla manovra che stiamo approvando. I rapporti fra Comune ed Aziende? L’ultima parola sull’approvazione dei bilanci è del socio, che è il Comune di Trani. La lotta all’evasione si sta sviluppando ed incrementando, mentre il condono resta una grande opportunità che offriamo ai cittadini: se non vorranno tenerne conto, sappiano che poi farla franca sarà quasi impossibile. E le censure dei revisori dei conti fanno riferimento proprio all’inadeguatezza della macchina burocratica, ma la verità è che i miei indirizzi sono stati finora sempre disattesi».

Angelo Pedone (presidente Collegio revisori). Stiamo producendo un parere aggiuntivo che recepisce il chiarimento di alcune situazioni, a cominciare dall’insussistenza di perdite nel rendiconto di gestione 2010. Altre riserve ovviamente resteranno.

Domenico Guidotti (direttore di ragioneria). La ricognizione dello steso economico complessivo dell’ente non è conclusa, ma ci sono almeno gli elementi utili per certificare l’inesistenza di un disavanzo di amministrazione. Non posso ancora entrare nel merito dei numeri, ma è quanto basta, per il momento, per indurre i revisori dei conti ed il consiglio comunale ad esprimersi con serenità sull’attendibilità dei dati che approviamo in questa seduta. Sull’Amiu presentiamo un emendamento che risolve la riserva mossa dei revisori, mentre avevamo un po’ sottovalutato gli effetti del federalismo fiscale, trascurando gli effetti pluriennali del taglio delle risorse dallo Stato: questo problema adesso viene sanato.

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