Lo scorso venerdì 28 ottobre mi sono recato presso il S.U.A.P. del comune di Trani per chiedere informazioni circa l’accreditamento della nostra Associazione rappresentativa anche degli interessi legittimi di operatori commerciali traesi, ambulanti e dettaglianti.
Innanzitutto sono rimasto piacevolmente sorpreso per l’accoglienza da parte del personale del S.U.A.P., gente che sino ad allora non conoscevo, così come ho avuto una piacevole sensazione di compiacimento da parte dell’Assessore al Commercio Luca Memola il quale, evidentemente, ha ben compreso quanto fondamentale possa essere il contributo di tutte le Associazioni rappresentative di interessi diffusi e generali e non di casta, per affrontare questo drammatico momento di crisi delle imprese.
La nostra Associazione vanta, in soli pochi mesi dalla costituzione, un numero di aderenti molto rilevante e siamo in grado oggi di competere, anche numericamente, con Associazioni che sono sul territorio da oltre quarant’anni.
Con queste Associazioni collaboriamo in tutti i comuni pertanto le consideriamo non avversarie bensì amiche. E’ opportuno, quindi, che anche da parte di taluni soggetti si addivenga ad una repentino cambio di mentalità perché i tempi dell’esclusività e del personalismo devono essere completamente dimenticati.
Mai ci siamo fatti prendere da vena polemica pur avendo tantissimi motivi per esercitare questo gioco tanto amato da quanti spesso si trovano a gestire situazioni per grazia ricevuta e non già per meritocrazie proprie.
All’Assessore Memola, quindi, diciamo: lei ha veramente rotto! Bravo; ha rotto uno schema applicato in maniera erronea ed istituito in condizioni tali da chiudere il cerchio della Rappresentanza e della Democrazia a pochissimi soggetti; proprio quelli che, spesso lontani dal territorio, non sono stati in grado di utilizzare le opportunità che avrebbero potuto aiutare le imprese, soprattutto in termini di accesso a finanziamenti pubblici, irrimediabilmente perduti, pur avendo voluto pretendere di essere i soli, con il loro “Centri” a gestirli, grazie a leggi studiate ad hoc a tavolino.
Questi sono fallimenti che hanno portato gravissime conseguenze perché il danno è stato collettivo mentre spesso i vantaggi sono rimasti personali.
Sin dalle prossime riunioni che vedranno interessati i settori dalla scrivente Associazione rappresentati mi auguro che anche nel comune di Trani possiamo essere collaborativi e costruttivi, proprio come stiamo facendo negli altri comuni anche se in alcuni di essi si continua a considerare le riunioni dove si prendono decisioni che coinvolgono l’intero mondo economico e delle imprese degli incontri tra amici che si potrebbero fare tranquillamente in un tavolo da quattro in pizzeria.
La musica è cambiata e a Trani hanno agito benissimo, rispettando la legge regionale; rispettando e convocando le Associazioni storiche di Categoria ma anche dando spazio, come è nelle facoltà e nei poteri di qualsiasi Sindaco, a tutti coloro che vengono a discutere di problemi reali che vivono sulla propria pelle e non di fantasie di onnipotenza vecchie e ammuffite come lo sta diventando questo piccolo commercio completamente alla mercé della grande distribuzione che proprio alcuni personaggi hanno sostenuto anche tramite i propri silenzi e le proprie assenze.
Smettiamola e andiamo avanti, con le persone che vogliono lavorare e con la gente disposta a mettersi in gioco, sempre.
Il Presidente
Capogna Giacinto
