Come al solito l’amministrazione continua a brillare per la sua totale assenza verso i problemi cittadini, grandi o piccoli che siano. Ormai, vista l’approssimarsi della scadenza elettorale, cerca solo di riammantarsi di una.. verginità che proprio non le si addice. Negli oltre otto anni di governo ha fatto sprofondare la città al livello più basso della sua storia, anche dal punto di vista della questione morale, più volte invocata da questa Federazione, tant’è che ha addirittura snobbato la discussione nell’ultimo consiglio comunale sull’approvazione di una mozione della Consulta Nazionale ANCI Giovani Amministratori Locali.
Almeno per salvare la faccia. Ma “Trani è estranea a fatti di mafia e quant’altro” ha sentenziato qualche consigliere di maggioranza, facendo finta di non sapere quel che è sotto gli occhi di tutti, cioè quelli di loro “colpiti da improvviso benessere”.
E ora nei pochi mesi che restano prima delle elezioni questa maggioranza che fa? Continua a prendere in giro i tranesi “proclamando” un lungo elenco di opere pubbliche da portare a termine entro la data delle prossime votazioni, cioè fra sei mesi, pur di accaparrarsi qualche voto. I tranesi però non hanno l’anello al naso. Hanno sperimentato sulla loro pelle che dopo il voto non contano più nulla. I programmi sbandierati alla vigila, come d’incanto sono svaniti, salvo essere ripresentati, come accaduto qualche giorno fa, in prossimità della nuova tornata elettorale. A tal proposito ci si chiede che fine abbia fatto ,così per esempio, il tanto decantato teatro progettato da Gae Aulenti? Tarantini, presentandolo in pompa magna, garantì in prima persona che sarebbe stato realizzato prima della scadenza del suo mandato. E che dire delle strade colabrodo (si è tornato a parlare del loro ripristino,ma solo perché, come denunciato dalla FDS messi addietro, e preannunciato da uno sprovveduto membro del governo cittadino, siamo ormai alla vigilia delle elezioni. E che dire delle tasse extra, dello sperpero di denaro pubblico a iosa,delle voragini del bilancio, delle assunzioni clientelari, dello sfascio dell’Amet e dell’Amiu?”.
E se questo è buon governo, allora non c’è altro da aggiungere.
Cosimo Nenna (segretario Federazione della sinistra)
