«Ho navigato per tanti mari, ma questo è un mare nuovo per me e le emozioni non mancano. Spero di superarle con la determinazione con cui mi accingo a svolgere un ruolo di partecipazione per la città, finalizzato all’attuazione di un progetto generale». Queste le parole d’esordio della prima, pubblica uscita di Ugo Operamolla, presentatosi a San Luigi per una conferenza stampa a porte aperte simboliche e reali, perché la sala si è rivelata ben presto poco capiente.
Ma quando ha preso la parola, quasi non è volata mosca: «La mia intenzione di candidarmi è rimasta sempre ferma – ha proseguito Operamolla nella prima parte della serata, quella della sua “relazione” - , le incertezze sono state volute da altri. Io non sono portatore di un interesse individuale, ma collettivo. È vero, ho riflettuto a lungo prima di candidarmi perché l’impegno è grosso, ma la scelta l’ho fatta e la porterò avanti coerentemente, in maniera prioritaria rispetto alle mie attività di lavoro consuete».
Prima parte dedicata anche e soprattutto ad inquadrare l’attuale coalizione: «Che non sia solo lo dimostrano i tanti amici fra consiglieri regionali, provinciali e comunali non solo presenti qui, ma che hanno già manifestato sostegno alla mia candidatura (fra questi, nel Pd, l’onorevole Margherita Mastromauro ed il consigliere regionale Ruggiero Mennea, ndr). E che il nostro programma sia aperto alla condivisione di tutti lo dimostra il fatto che con noi, adesso è ufficiale, c’è anche la coalizione di centro che fa capo all’Udc. Siamo due grandi famiglie che convergono su un obiettivo comune, senza divergenze di opinioni e con una intesa piena. E questi saranno i capisaldi del nostro progetto».
Inevitabile, a quel punto, la chiamata al microfono del coordinatore provinciale, Carlo Laurora: «La nostra è una scelta chiara e ponderata – sono state le sue parole -. Si converge sul candidato e sul progetto più autorevole. Non siamo qui per fare sommatoria di voti, ma per portare il valore aggiunto dell’esperienza di alcuni e dell’entusiasmo di altri. L’età di Ugo? Mi preoccuparei del fatto che ci sono tanti giovani vecchi nella mentalità».
Fino a ieri, da Operamolla, soltanto due comunicati ufficiali e la mancata partecipazione alle primarie celebrate da una parte del centrosinistra. Nelle sue parole, anche e soprattutto rispondendo ad una nostra precisa domanda sul centrosinistra ancora diviso, si comprende il perché di quell’assenza: «La famiglia non è ancora grande? Ma è unita intorno ad un progetto che presuppone unità ed è l’unica cosa su cui confrontarci. Sulle competitività individuali non mi esprimo e non mi interessano. Mi auguro solo di arricchirla, questa famiglia, di contenuti. La coalizione non è chiusa, gli individualismi sì».
