L’assessore alla cultura, Andrea Lovato, si è dimesso.
Decisione e relative motivazioni sono state impresse in una lettera protocollata ieri nella casa comunale. La missiva è, adesso, nelle mani del sindaco, Pinuccio Tarantini, che valuterà se respingere le dimissioni o prenderne atto e sostituire il professor Lovato con altro delegato. Per la verità, è quasi certa la seconda ipotesi, perché ascolteremo il sindaco affermare tutto il dispiacere per la dimissioni dell’assessore Lovato, ma non che gli chiederà di tornare sui suoi passi.
Le dimissioni paiono legate al disagio determinato nel docente universitario dalla vicenda delle stabilizzazioni dei dirigenti, per le quali Lovato non è apparso favorevole. Probabilmente, a differenza dei colleghi anche loro dissenzienti, e che per il momento sono rimasti al loro posto attendendo un approfondimento nel merito della questione, il professor Lovato potrebbe avere avvertito un senso di scoramento e deciso di chiudere qui la sua esperienza amministrativa, certamente fra le più positive in assoluto nell’ambito della giunta Tarantini, a fianco del quale Lovato ha amministrato il settore della cultura e pubblica istruzione sin dal giorno dell’insediamento della giunta del “Tarantini 2”, rimanendo al suo posto anche dopo il parziale cambio di assessori avvenuto dopo circa un anno e mezzo.
Fra i risultati più importanti maturati da Lovato durante il suo incarico, la ricostituzione della comunità ebraica, la riattivazione pressoché totale della biblioteca comunale, lo sviluppo di un’attività di ricerca ed informazione storica attraverso il ciclo di incontri “Frammenti di pensiero”, l’ampio taglio culturale impresso ad una buona parte delle manifestazioni delle Estati tranesi. Complessivamente, e senza tema di smentita, Andrea Lovato è stato uno degli assessori più “azzeccati” del sindaco tuttora in carica nell’arco di entrambi i suoi mandati.
Le dimissioni di Lovato, come dicevamo hanno determinato disagio anche nel sindaco, che mesi fa aveva indicato proprio nel docente universitario, fra gli altri, una figura ideale per la candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative.
