In qualità di militante attivo della Giovane Italia sento il dovere di esprimere tutta la mia amarezza e delusione per quanto si sta verificando, ormai da qualche tempo, all’interno del nostro movimento giovanile.
La diatriba emersa nelle ultime ore tra il Presidente provinciale Giovane Italia Davide Basso e Raimondo Lima (circolo PdL Nuova Italia Trani) è l’ennesimo evidente segnale del fatto che ci si sta muovendo nella direzione sbagliata.
La “politica dell’esclusione” non porta da nessuna parte e soprattutto non favorisce l’apertura di un dialogo costruttivo all’interno dell’unico movimento giovanile riconosciuto del P.D.L.: “la Giovane Italia”.
Oggi come non mai, è necessario che tutti remino dalla stessa parte: coesione, dialogo e idee devono essere la base da cui ripartire, le fondamenta per rilanciare il partito e renderlo ancora più forte.
Un partito che non può rinunciare alla sua componente giovanile, a coloro che rappresentano il futuro, anzi dovrebbe coinvolgerli maggiormente nelle sue decisioni più importanti.
Certo avrei voluto condividere la proposta di candidatura del nostro Presidente regionale della Giovane Italia, Fabrizio Sotero, che ahimè ho appreso solo tramite testate giornalistiche, così come mi sarebbe piaciuto discutere della linea politica del nostro movimento giovanile, con la convinzione che dal dialogo e dagli scontri interni possa e debba sempre nascere una linea unitaria.
Spero fermamente che questa disgregazione non si ripeta in occasione della prossima campagna elettorale amministrativa perché a rimetterci sarebbe solo e soltanto il partito a cui noi tutti apparteniamo, il P.D.L..
Solamente restando uniti e coesi, potremo guardare con fiducia al futuro. Un futuro in cui la nostra generazione dovrà giocare un ruolo da protagonista.
Lorenzo Scaglione - Giovane Italia
