Domanda: e adesso come e quando il professor Andrea Lovato ritirerà la civica benemerenza? Vi sarà ancora la cerimonia? Ed il futuro sindaco si ricorderà che il professore, per evidenti motivi di incompatibilità con la carica che deteneva, lo scorso anno opportunamente scelse di non ritirarla quantunque ufficialmente insignitovi?
L’interrogativo sorge nel momento in cui un altro soggetto istituzionale insignito quest’anno di civica benemerenza, l’associazione “La Maria del porto”, in una nota esprime «stima e gratitudine al professor Andrea Lovato per il lavoro svolto in questi anni a servizio della nostra città, restituendole dignità culturale e promuovendone le qualità e risorse umane e civili. Con la sua sensibilità e le doti professionali - scrive il direttivo dell’associazione, formato da Lucia Perone Capano, Rosanna Gaeta, Fabiola Diana ed Emilia Cosentino – ha reso possibili momenti di incontro qualificanti riportando a nuova vita luoghi e spazi di pregio, oggi patrimonio fruibile».
Un messaggio breve, ma profondamente espressivo. Come le motivazioni con le quali nel 2010, ma solo nominalmente, si assegnava il «Sigillo della città» ad «Andrea Lovato, professore ordinario di diritto romano presso l’Università di Bari. Autore, fra le altre cose, di quattro monografie su temi specialistici di diritto antico».
Nel mare della solidarietà, autentica e di facciata, dichiarata in questi giorni al dimissionario assessore alla cultura, ci permettiamo sommessamente di ricordare al sindaco che verrà che Trani, con il professor Lovato, ha ancora un debito molto più che formale: in quella targa che, qualcuno dovrà pur consegnargli, ci sarà molto più del già pure immenso significato che ogni benemerenza racchiude».
n.a.
