Grazie alla collaborazione di reparti supplementari della Polizia di Stato, segnatamente il Reparto prevenzione crimine di Bari ed unità cinofile, il Commissariato di polizia di Trani ha proceduto a numerose perquisizioni e, in casa di Gianluca Bassi tranese di 31 anni, ubicata in centro, gli agenti hanno trovato una pistola giocattolo modificata ed esplosivi del tipo deflagrante in grado di procurare danni seri.
Il responsabile ha precedenti per stupefacenti, ma è probabile che detenesse tutto questo per conto di terzi e potrebbe essere il braccio di qualcun altro.
Gli scenari, in questo caso, sono più ipotizzabili che certi, ma l’episodio appare inquietante nella misura in cui potenzialmente apre il campo a numerose e fondate preoccupazioni negli ambienti del racket.
Negli ultimi tempi, peraltro, si sono sequestrate più pistole giocattolo modificate, il che da un lato tranquillizza perché armi convenzionali non si trovano in giro, ma dall’altro preoccupa perché anche queste possono entrare in funzione ed offendere in ogni caso. In questa circostanza l’arma non è stata mai utilizzata come modificata.
L’arresto di Bassi ha una contestualità con l’episodio del caseificio di ieri, ma una correlazione diretta ancora non si può accertare e neanche si può parlare con certezza, in questo caso, di racket. Sul caso del negozio di moda oggetto di analoghe attenzioni ad ottobre, invece, stanno indagando i carabinieri.
