Apprendiamo dal blog andriese Samarcandria che le lettere sarebbero diventate due. Ripercorriamo le tappe: ieri un nostro concittadino, P.N., nonché amministratore dei gruppi TraniSpia ed AndriaSpia si sarebbe visto recapitare nella cassetta della posta di casa (ad Andria) una lettera con minacce non tanto velate con foto della propria abitazione, della propria auto, del pianerottolo in cui vive, e delle sue "azioni" su Facebook.
Questa mattina invece è stata letta la seconda lettera, diretta alla moglie di P.N., presso l'azienda che ha sede a Trani. La lettera contiene insulti, minacce e foto della loro figlia di 9 mesi. Intanto sul web serpeggia voglia di rivalsa della civiltà di contro alla violenza e all'ignoranza dell'autore o degli autori di queste lettere e pare ci si stia organizzando per un'azione comune di solidarietà al nostro concittadino e alla propria famiglia.
