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AUDIO. Juve Trani, ottavo stop. Gadaleta: «Non abbiamo una squadra da C1, ma non posso imputare nulla ai giocatori»

L’aria di derby si avverte tutta. Già fuori del PalaAssi. All’esterno della palestra di gioco, infatti, alcuni tifosi invocano giustizia per Alessandro Di Ronzo, il giovane tranese che un anno e mezzo fa perse un occhio al termine del derby calcistico a Molfetta e non ha mai saputo chi sia stato il responsabile di quel gesto che lo ha segnato per sempre. Nel palazzetto, invece, le tifoserie si fronteggiano a colpi di tamburi e cori, ma in una clima di sostanziale correttezza.

In campo tanti ex. Nel Molfetta l’ex capitano della Juve, Di Lauro, De Gennaro, ma anche Valerio Corvino, per qualche mese in B con l’Assi, e Gesmundo, che sempre in B nel ’98 giocò con la Virtus allenato proprio da Gadaleta. Tranese è anche il suo secondo, Gigi Schinzani, tecnico di lunga esperienza soprattutto con le giovanili della sua città.

L’inizio della partita è figlio dell’importanza della posta in palio, ma Trani dimostra concentrazione e presenza recuperando rimbalzi e palle vaganti. Delli Carri mette la tripla del primo mini-break (9-5 al 5’), Gesmundo chiama tempo e poco dopo fa lo stesso Gadaleta con il risultato di 17-15. La partita prosegue sul filo dell’equilibrio, con sorpassi e controsorpassi, fino alla tripla di Di Nanni che infiamma il PalaAssi proprio all’ultimo secondo della prima frazione: 25-22 il primo parziale.

Un’altra tripla, di Dell’Aquila, ed una successiva di Delli Carri aprono il secondo quarto e mandano Trani subito avanti di nove (31-22 al 2’), ma Corvino mette ordine fra i suoi e Molfetta due minuti dopo ha già rosicchiato quasi tutto: 31-29 al 6’. Sempre Corvino in contropiede completa rimonta e sorpasso a meno di un minuto dal termine del primo tempo, che poi si chiude sulla perfetta parità: 38-38.

Gesmundo perde la pazienza per l’ennesimo fallo difensivo contro e si prende il tecnico: Trani ne approfitta solo a metà con i liberi di Delli Carri. Ancora Delli Carri segna con uno spettacolare sottomano e costringe il coach ospite a chiedere tempo perché la squadra appare disunita. Ma Trani non fa in tempo ad allungare che Molfetta sistematicamente rientra, rendendo la partita appassionante. Corvino esce dolorante per un dito piegato, la frazione si chiude 52-51 per la Juve.

In tre minuti e mezzo dell’ultimo quarto si segna solo un canestro: è di Bei. La Juve gioca ma non finalizza, pero difende su ogni pallone e tiene la partita viva. Però non capitalizza un antisportivo a favore di Sancilio, buttando liberi e possesso: al 6’ è ancora 54-57.Corvino rientra con il pollice destro immobilizzato da un rigido bendaggio, Delli Carri sbaglia due volte da tre e Trani riesce nell’impresa di segnare solo due punti in sei minuti e mezzo. Lombardo e Corvino mettono dentro, invece, i canestri pesanti: ed è 54-61 al 6’. Solo a questo punto Trani reagisce, Cicivè finalizza le palle sotto e Molfetta ne perde due di fila in attacco: a due dalla fine è ancora aperta: 58-61 e possesso Juve. Biondo sbaglia da tre, Molfetta perde ancora palla in attacco, Delli Carri fa sfondamento: il punteggio non cammina e questo favorisce gli ospiti. Bacchini fa uno su due dalla lunetta a 40 secondi dalla fine, poi Biondo perde palla e Lombardo da sotto chiude di fatto la contesa. Scintille Bertolini-Corvino prima della sirena finale, che dice 62-68. Molfetta vola, mentre la crisi di Trani non conosce fine: ottava sconfitta consecutiva.

Coach Gadaleta, a fine partita, nell'intervista a Radio Bombo salva la prestazione dei suoi e tira fuori la bilancia: «Loro hanno Corvino e Lombardo, il cui costo vale l’intera nostra squadra. Date questi giocatori a me e, se perdessimo ancora, allora sarebbe giusto che mi dimetta. Ma la società non può spendere di più, questa è la squadra che ho e con questi giocatori dobbiamo salvarci. Peraltro, non posso imputare loro proprio nulla: hanno giocato e lottato, ma purtroppo paghiamo la debolezza offensiva di una squadra che ha tanti buoni giocatori, ma nessun fuoriclasse per questa categoria».

Fratelli Lotti Juve Trani-Gammauto Molfetta 62-68

Parziali: 25-22; 38-38; 52-51; 62-68

Trani. Moschettini ne, Delli Carri 14, Biondo 8, Antonelli, Dell’Aquila 7, Martino, Papagni ne, Di Nanni 6, Cicivè 10, Bertolini 15. All. Gadaleta.

Molfetta. Corvino 15, Sancilio 6, De Gennaro, Di Lauro 8, Spadavecchia N. ne, Bacchini 13, Spadavecchia C. ne, Lombardo 10, Bei 16, Binetti ne. All. Gesmundo.

Tiri liberi: Trani 8/17; Molfetta 16/25.

Tiri da 3: Trani 6/17; Molfetta 6/14.

Arbitri: Ringoli e Raimondo di Roma.

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In C regionale, nuovo tracollo della Fortitudo, travolta in 49-69 dal Terlizzi. Sempre indietro nel punteggio (14-20 e 28-34 i primi due parziali), i tranesi sono crollati nel terzo quarto, perso 5-20 (33-54 a dieci dal termine). Insufficiente l’attacco, disastrosa la difesa, dopo questa gara potrebbero esserci novità nell’organico di coach Amoruso.


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