Eseguito stamani lo sgombero di palazzo Vischi dagli inquilini abusivi che, come da noi tempestivamente riferito per tempo, lo occupavano da mesi. L’operazione è la conseguenza di ripetute segnalazioni e relativi sopralluoghi, ma prima di oggi non era mai stato possibile effettuare l’intervento per il complicato sfondo sociale della questione, afferente famiglie con disagi economici e procedimenti penali a carico di alcuni componenti.
È stato il dirigente del Settore patrimonio, Domenico Guidotti, a firmare l’ordinanza di sgombero di uno dei dei due appartamenti comunali (quello più grande, da dieci stanze e cinquemila libri ancora dentro) eseguita da personale di Polizia locale, Ufficio tecnico Ufficio servizi sociali ed Amiu Spa. Bisognava, nel frattempo, trovare una sistemazione consona almeno per i due minori e la loro mamma: a quanto è dato conoscere, un altro tetto adesso ce l’hanno e, quindi, lo sgombero può definirsi sostanzialmente “concordato”. Con lo stesso modus operandi si dovrebbe agire anche con riferimento all’altra famiglia che, invece, è ancora all’interno di palazzo Vischi.
I locali oggetto dell’intervento sono stati liberati di ogni cosa non pertinente, sono state cessate e distaccate tutte le utenze, si sono bonificati gli ambienti e, infine, si è proceduto a murare i locali per evitare nuovi tentativi di intrusione, che già si sarebbero tentati, da parte di altri nuclei familiari abusivi. I libri, quindi, adesso sono nuovamente e totalmente inaccessibili. Peraltro, mancano le risorse per trasferirli e sanificarli. E persino gli spazi, giacché la nuova sede della “Bovio”, sostanzialmente, è già satura di volumi, arredi ed attrezzature varie.
