Nell’auditorium “Antonio De Curtis” dell’I.I.S.S. ”Ettore Majorana” in Bari, si è tenuta la premiazione del concorso video@scuola.2011 per le produzioni scolastiche video-multimediali, promosso dalla stessa scuola in collaborazione con il Comune di Bari-Assessorato Politiche Educative Giovanili per approfondire e divulgare nella scuola la cultura dell’audiovisivo e della didattica dell’immagine. Il primo premio (una telecamera digitale), della sezione dedicata alla scuola secondaria di secondo grado è stato assegnato al video “Salva te stesso” realizzato da un gruppo di cinque ragazzi del quinto anno dellasezione classica del Liceo Classico e delle Scienze Umane “Francesco de Sanctis” di Trani: Giorgia Di Lernia, Michele Partipilo, Teresa Ricchiuti, Cristina Di Pinto, Ilaria Gramegna, con la collaborazione della prof.ssa Anna Cellamare e della Dirigente Scolastica prof.ssa Cosima Damiana de Gennaro.
Il video ha vinto per “la validità dell’idea e della scrittura, per la buona realizzazione tecnica, per l’alto profilo dei contenuti e l’esemplare valenza didattica”, il titolo “salva te stesso”, invita gli spettatori ad interrogarsi sulle proprie abitudini e a riflettere sugli effetti che i comportamenti dei singoli hanno sull’ambiente, il messaggio è agire subito, nel quotidiano, con la regola delle 4 R: riutilizzo, riduco, riciclo, risparmio energia; ciascuno di noi deve convincersi che la salute dipende dalla vivibilità dell’ambiente e che tale vivibilità si realizza se ciascuno di noi considera l’ambiente una proprietà da condividere con gli altri , per questo lo difende e se ne prende cura senza delega . La difficoltà riscontrata nella realizzazione del video stava nel trovare il giusto modo di mettere in scena qualcosa che facesse avvertire profondamente il significato del messaggio, avendo a disposizione solo una telecamera di proprietà del Liceo “De Sanctis” ,ma tanta creatività. La scelta del bianco e nero nella prima parte del video sta a indicare l’assenza di informazione, l’assenza di stimoli che portano all’incuranza, all’indifferenza; la scelta dei colori nella seconda parte indica invece il risveglio dal buio, dall’ignoranza, il risveglio da un incubo nel quale siamo protagonisti e antagonisti inconsapevoli.
