«Incontro con esito favorevole», secondo il parere dei presenti, quello tenutosi oggi a Bari fra Comune di Trani e Regione Puglia per il futuro della rete scolastica di Trani. Il sindaco, Pinuccio Tarantini, il dirigente del settore, Maria Dettori, ed il consigliere provinciale e comunale, Beppe Corrado, hanno incontrato l’assessore regionale alla pubblica istruzione, Alba Sasso, illustrandole un quadro, non solo numerico, che denota la vitalità di una rete scolastica tranese più che mai autosufficiente per non subire stravolgimenti.
Hanno così ottenuto, dal governo pugliese, l’impegno affinché gli istituti comprensivi, quando nasceranno, non stravolgeranno alcunché. La partenza sarà più che mai soft, lo sviluppo graduale e non ci saranno né smembramenti, né, soprattutto, disagi per genitori ed alunni. Entro il 31 gennaio la giunta comunale integrerà la delibera in cui aveva tracciato la prima mappa degli istituti comprensivi, da avviarsi entro tre anni. Nel frattempo partiranno subito i tavoli di confronto, con dirigenti e rappresentanti di docenti e genitori, per elaborare la soluzione migliore.
Complessivamente la rete scolastica cittadina, attualmente formata da sette istituti dell’obbligo con 6480 alunni, dall’attuale quadro di quattro elementari e tre medie si ritroverebbe con cinque nuove scuole, perdendone di fatto due. Tale schema, però, è adesso oggetto di approfondimenti, critiche, richieste di revisione. Le posizioni non sono facili da conciliare, «ma quest’incontro in Regione – conferma Corrado – ci ha regalato gli strumenti per agire con maggiore tranquillità e garantire serenità alle famiglie, innanzi tutto. Tanto che, per prima, cosa, il prossimo mese potranno regolarmente iscrivere i loro figli nelle scuole di riferimento con il criterio di sempre. Poi, qualora si debba partire con i comprensivi, si inizierà con la zona nord e, soltanto in un secondo momento, con quella sud».
