Doveva essere un consiglio comunale sprint, per la ratifica di alcuni prelevamenti dal fondo di riserva. E si supponeva sarebbe stata l’occasione per un cordiale incontro augurale fra i componenti l’assemblea elettiva. Invece, è bastato che il capogruppo dei Verdi, Michele di Gregorio, ponesse in risalto con termini “forti” il fatto che la minoranza abbia mantenuto il numero legale ad inizio seduta, che dall’altra parte il capogruppo ex An, Riccardo Gagliardi, lo abbia subito interrotto innescando un violento diverbio che ha costretto il presidente, Di Marzio, a sospendere la seduta per dieci minuti. Alla ripresa dei lavori, di Gregorio non ha proseguito l’intervento, mentre Di Marzio si è limitato a chiedere che i consiglieri utilizzino sempre un linguaggio consono nei loro interventi.
