Le recenti vicende riguardanti la trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato in un contratto a tempo determinato di tre dirigenti comunali e, soprattutto, le successive violente polemiche tra l’avvocatura comunale e l’assessore competente, sembra abbiano portato alle prime conseguenze negative per il funzionamento della struttura burocratica di Palazzo di città.
Chiediamo, perciò, di sapere se il Comune di Trani attualmente disponga di un’idonea struttura difensiva legale che consenta all’ente di tutelare gli interessi della collettività nei giudizi nei quali viene citato, evitando così ipotesi di mancata costituzione in giudizio e dichiarazioni tecniche di contumacia.
In sostanza, c’è qualcuno che difende gli interessi del Comune di Trani in tribunale?
A tal proposito, in considerazione della manifestata volontà del Comune di voler adottare una delibera di Consiglio comunale (in realtà ritirata per due volte) che istituisca l’obbligo di costituirsi parte civile nei processi per mafia, è possibile sapere se il Comune eserciti le sue legittime pretese risarcitorie nei giudizi nei quali è parte offesa, come quelli ad esempio per abusivismo edilizio?
Aspettiamo le risposte dell’amministrazione.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
