Poco più di 14 milioni per pagare stipendi, mutui e servizi essenziali. Questa è la somma che la giunta comunale ha impegnato per i primi sei mesi dell’anno fra quelle cosiddette “non ammesse a procedure di esecuzione ed espropriazione forzata nei confronti degli enti locali presso soggetti diversi dai rispettivi tesorieri”. In particolare, così come prevede la legge, non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate a:
a) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi;
b) pagamento delle rate di mutui e di prestiti obbligazionari scadenti nel semestre in corso;
c) espletamento dei servizi locali indispensabili.
Per l’operatività dei limiti all’esecuzione forzata occorre che la giunta comunale, con deliberazione da adottarsi per ogni semestre e notificata al tesoriere, quantifichi preventivamente gli importi delle somme destinate alle suddette finalità.
Ebbene, non essendo stato ancora approvato il bilancio preventivo 2012, il direttore di ragioneria, Domenico Guidotti, ha stimato in 28.589.404,62 euro il fabbisogno finanziario annuale per le tre evenienze sopra descritte. La metà, vale a dire 14.294.702,31, coprirà i primi sei mesi del 2012 e servirà, segnatamente, al pagamento di stipendi, rate di mutui e seguenti servizi:
- connessi agli organi istituzionali
- di amministrazione generale, compreso il servizio elettorale;
- connessi all’ufficio tecnico comunale;
- di anagrafe e stato civile;
- statistico;
- connessi con la giustizia;
- di polizia locale e amministrativa;
- di leva militare;
- di protezione civile, di pronto intervento e di tutela della sicurezza pubblica;
- di istruzione primaria e secondaria;
- necroscopici e cimiteriali;
- di fognatura e di depurazione;
- di nettezza urbana;
- di viabilità e di illuminazione pubblica.
