Gli episodi di violenza e di "notti guastate" aumentano in serie crescente ed è per questo che abbiamo deciso di parlarne sulla base dei numeri. Non siamo discepoli dell'eresia dei numeri, delle statistiche che non possono mai comprendere tutte le sfumature, ma ogni tanto "oportet" sedersi a tavolino e riflettere dinanzi ad un grande foglio sul quale scegliere di tracciare una linea rossa tra gli eventi o metterci sopra una x catalogandoli come casi isolati.
A Barletta dopo cinque suicidi consecutivi a distanza di poche settimane, le associazioni, i partiti, la Diocesi, gli amministratori, hanno intrapreso le procedure per attivare un Numero Verde "anti suicidi" per chi dovesse aver bisogno di essere ascoltato ed aiutato in momenti di crisi e depressione. Quello che stiamo per scrivervi non ha una diretta relazione con questo numero verde ma vuole soltanto essere un esempio di riflessione ed attenzione per le dinamiche che si sviluppano in una grande città come la nostra.
Negli ultimi giorni l'escalation di auto incendiate ha destato preoccupazione in chi tiene il polso della sicurezza.
Saranno tutti episodi isolati? Il numero di macchine (17) che hanno preso fuoco negli ultimi sei mesi è relativo, in quanto in molti casi le fiamme hanno colpito le auto parcheggiate nelle vicinanze di quella dalla quale sono partite. Prendendo i casi singoli, potremmo partire dall'8 settembre con le 4 auto di corso Manzoni, ne sono seguite altre 3 in via Andria (nelle vicinanze di piazza Indipendenza), le 3 auto incendiate tra il 24 dicembre ed il 25 in via Caldarone, via Postumia e viale Germania, le 5 auto incendiate in via Ferrara il 5 gennaio ed infine le "fresche" 2 auto di via Togliatti del 12 gennaio.
Unico comune denominatore l'orario, quasi tutti gli incendi si sono verificati intorno alle prime ore della "notte" tranne le 3 auto incendiate in via Andria (nei pressi di piazza Indipendenza) e l'auto data alle fiamme in viale Germania. Nella notte di via Caldarone (giorni prima erano stati incendiati di notte alcuni bidoni dell'immondizia nelle vicinanze) e via Postumia, le auto sono andate in fiamme a distanza di poco tempo (meno di mezz'ora) tra le 00.30 e l'una. Tutti gli altri casi si sono verificati tra la mezzanotte e l'una. Quante probabilità ci sono che in una città tutte quelle auto prendano fuoco per corto circuito nello stesso orario ed in zone più o meno isolate?
Durante l'ultimo incendio (via Togliatti), è stata avvistata una persona, presumibilmente un uomo, con tuta e cappello di lana, aggirarsi in maniera sospetta intorno alla Stilo dalla quale è partito il fuoco: la macchina è stata ritrovata con uno sportello aperto.
Capitolo a parte per l'incendio (o tentato incendio) dell'auto di Cisotti, presidente della cooperativa Re Manfredi: questo atto si ricollega alle intimidazioni all'assessore Chiarello (incendiato il portone di casa) e alle fiamme che hanno avvolto il portone di servizio del Tribunale di Trani. Di nessuno di questi casi fino ad ora elencati è stato trovato un autore. Per la cronaca, sono state date alle fiamme anche cassette della posta in un condominio di via Caposele, intorno alla mezzanotte del 29 novembre. Mitomane? Ragazzate pesanti? Piromane mitomane con interessamento di "sgarri" mascherati?
In diversi orari invece vengono posizionate le bombe carta, e in città a Trani siamo saliti a quota 4. L'ultima questa notte intorno alle 3.08 (udibile fino in centro) presso un'agenzia di scommesse in piazza Indipendenza, il primo gennaio invece ne è stata ritrovata una in via San Giovanni Russo all'entrata di un cantiere edile. Gli altri destinatari di bombe carta sono stati un famoso negozio di moda in pieno centro (anche in questo caso, qualche giorno prima erano stati incendiati i bidoni vicini al luogo) ed un caseificio in via Barletta. Due bombe carta esplose (danni alle vetrine) e due "consegnate": la parola racket fa paura ma quale altro nome dare a queste coincidenze notturne? Ah, tanto per gradire, il primo gennaio è andata a fondo un'imbarcazione nel porto: non si è ancora capito se possa essere stato un atto doloso o meno.
Ma con le bombe carta non dobbiamo sentirci soli, anche nelle vicine Andria e Barletta ultimamente vanno di moda.
Ad Andria il 19 ottobre è esplosa una bomba carta vicino alla vetrina di un edicola in via Jannuzzi, a Barletta un negozio in via Imbriani è stato "visitato" dalle bombe carta per ben due volte (27 luglio e 31 dicembre), un'altra bomba carta è stata indirizzata ad un negozio di abbigliamento in via Gabbiani alla vigilia di Natale e l'ultima è stata posizionata presso una boutique in via Firenze l'1 gennaio.
Sottovalutare la micro criminalità sarebbe un grave errore. Quando ci ritroviamo dinanzi ad un arresto per droga rimaniamo quasi impassibili poichè "abituati". Ma lo spaccio di stupefacenti, è una delle prime attività con la quale un movimento criminale organizzato si finanzia, e sapete quanti arresti per detenzione e-o spaccio di droga sono stati effettuati a Trani negli ultimi sei mesi? Ventidue arresti, con soli 4 individui over 30 (e 2 minorenni), per gli altri 18 individui l'età media è di 24 anni. Non è nostro interesse fare certe precisazioni, ma di questi solo 3 sono stranieri.
Passiamo all'illegalità di tendenza: in estate ad esempio andavano di moda i furti di biciclette e gli scippi ai semafori, un vero e proprio tormentone estivo. Per furto sono stati arrestati in 7, di cui sei non italiani (dalle offerte della chiesa di San Rocco, alle olive, al rame per finire ai liquori in un supermercato). Un arresto per usura, tre arresti per scippo, un arresto di un parcheggiatore abusivo, tre arresti per evasione dai domiciliari, un arresto per detenzione di arma da fuoco, uno per detenzione di ordigni pericolosi.
E non manca il turno degli arresti per le pari opportunità: due arresti per violenza domestica (un uomo ed una donna), due arresti per favoreggiamento della prostituzione (un uomo ed una donna). Altro fenomeno preoccupante, gli arresti di "coppia". Due fidanzati hanno inscenato una lite attirando l'attenzione di una signora che voleva dividerli, alla stessa signora hanno poi sottratto la borsa prima di scappare. Un'altra coppia è stata arrestata per furto di auto, un'altra ancora per detenzione e spaccio di droga.
Il tutto condito da una rapina con relativo pestaggio ai danni di un gioielliere in pieno centro, due risse violente sul porto, un'aggressione ad un vigile urbano, una rapina ai danni di un anziano che caduto e fratturatosi il femore è morto dopo due mesi, una rapina a mano armata in un bar con due arresti.
Trani città tranquilla? In fin dei conti potrebbe essere coinvolto anche chi si crede assolto, ma dovremmo forse iniziare ad educarci ad una legalità a tutto tondo.
