Non più di due numeri fa davamo atto della bontà del lavoro svolto dalla Sipe nell’ambito della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade cittadine, molte delle quali sono state nuovamente bitumate in maniera apparentemente efficace, quantunque intervenendo, quasi sempre, solo sugli assi centrali delle vie. I lavori, per la cronaca, sono ancora da completare soprattutto con riferimento a via Martiri di Palermo.
Purtroppo, a fare da contraltare a questi interventi, abbiamo registrato nelle ultime settimane una serie di ripristini stradali eseguiti, purtroppo, non a regola d’arte. Si tratta dei lavori che avrebbero posto fine alle escavazioni, già eseguite, per la posa dei cavi dei sistemi integrati di videosorveglianza territoriale, nell’ambito del Pon sicurezza regionale 2007-2013.
In realtà, tutto è stato bloccato d’urgenza con una nota in cui l’Ufficio tecnico ha formalmente contestato alla Site, la società di Bologna incaricata della esecuzione dei lavori, il modo in cui gli stessi sono stati eseguiti. Per la verità, la Sipe ha subappaltato gli interventi alla Edilbat, e proprio questo passaggio di consegne, peraltro previsto nel contratto, ha generato il grave problema.
Infatti, secondo quanto scrive il dirigente dell’Ufficio tecnico, Giuseppe Affatato, «gli interventi di stesura del tappetino su corso Imbriani (vicinanze stazione ferroviaria) e via di Francia risultano eseguiti in totale sfregio alla buona regola d’arte, nonché a quanto prescritto nel permesso comunale. Relativamente agli interventi su corso Imbriani (da corso Italia a via Malcangi), nonché su via Barletta, via Aquileia e lungomare Colombo – prosegue il dirigente -, non risultano conformi a quanto prescritto dal più volte richiamato permesso Comunale. Pertanto – evidenzia Affatato -, alla luce degli enormi disagi arrecati alla cittadinanza, dei danni procurati al patrimonio comunale e, accertato che già in passato sono state elevate contestazione a codesta impresa, la stessa impresa “Edilbat” a partire dalla data odierna non potrà eseguire alcun altro intervento sul suolo comunale.
Per i nuovi interventi da realizzare si dovrà preventivamente comunicare il nominativo della nuova impresa esecutrice, allegando il Documento unico di regolarità contributiva in corso di validità.
Relativamente ai tappetini dì usura già stesi e già parzialmente danneggiati, gli stessi dovranno essere immediatamente rimossi e sostituiti, previa scarifica di 3 centimetri».
In altre parole, linea dura da parte dell’Ufficio tecnico per il bene delle nostre strade. E c’è di più: «Potremmo anche effettuare l’esecuzione in danno dei lavori – anticipa l’assessore al ramo, Pietro Di Savino -. Giacché la Sipa sta operando bene sulle strade di sua competenza, potremmo chiedere loro di eseguire i ripristini sbagliati dalla Edilbat, imputando successivamente alla Site il costo degli stessi. Quel che è certo è che saremo vigili e rigorosi: lo stato delle strade di Trani dipende soprattutto da come negli anni si sono fatti i ripristini e, adesso che c’è un regolamento, lo faremo sempre rispettare, costi quel che costi, senza fare sconti ad alcuno».