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Trani, tariffe sui rifiuti troppo basse. Il Tar da ragione all'Amiu. Cuccovillo: "C'è qualcuno troppo generoso verso le altre città"

Più volte abbiamo segnalato lo stato confusionale in cui trovasi questa amministrazione di centro-destra con le nostre Aziende AMIU ed AMET ex gioielli preziosi della città, ridotte a bigiotterie. L’ultimo episodio è di quelli eclatanti perché mostra in modo plateale come il Sindaco e l’AMIU perseguono addirittura strategie diverse che vanno a ripercuotersi in modo negativo sulle casse comunali e quindi su tutti i cittadini.

I fatti iniziano il 30 novembre 2010 quando i componenti (Sindaci e/o Assessori delegati) dell’Assemblea del Consorzio ATO Rifiuti deliberano con voti unanimi espressi in forma palese: di approvare la tariffa di smaltimento in discarica dei rifiuti urbani del Bacini BA/1 relativa al III lotto della discarica di Trani nella misura di 44,51 Euro/tonnellata; di disporre il versamento delle somme stimate per la chiusura e la post gestione della discarica, direttamente al Consorzio ATO Rifiuti; far partire la tariffa solo dal primo dicembre 2010.

E’ questa delibera, palesemente dannosa per gli interessi dei cittadini perché fa entrare nelle casse comunali meno soldi del previsto. Come cittadini e come Partito Socialista abbiamo ritenuto assurda questa generosità nei confronti degli altri paesi limitrofi stante anche il fatto che addirittura la presidenza dell’Assemblea era tenuta da un nostro rappresentante.

Ma come, le casse comunali piangono e noi regaliamo soldi a chi ci porta i suoi rifiuti in casa? Per fortuna, l’AMIU fa ricorso al TAR Puglia contro questa decisione assurda e controproducente per i tranesi e qualche giorno fa, il 4 gennaio 2012 è stata pubblicata la sentenza che accoglie l’istanza ed annulla la delibera “pro-forestieri” in quanto reputata illegittima.

In particolare su istanza dell’avv. V. Operamolla è stata accolta la contestazione della nuova tariffa nei punti riguardanti sia il quantum della tariffa stessa, che è inferiore al dovuto e sia la validità della stessa per l’anno 2010, che invece deve essere applicata anche ai due anni precedenti.

A questo punto è d’obbligo fare qualche considerazione che offriamo ai cittadini Tranesi: il Rappresentante politico del Comune di Trani aveva votato favorevolmente contro gli interessi economici di Trani; il Comune di Trani è stato sconfessato con le altre città ed il TAR ha condannato alle spese processuali l’ATO e per questo errore anche Trani deve pagare una quota delle spese; la tariffa decisa dall’ATO partiva da dicembre 2010 mentre non c’è tariffa ufficiale dal 2008 e questo non fa che affossare la cassa aziendale che non riesce a coprire i costi di gestione della discarica. Il tutto ricade su noi cittadini tranesi; i comuni “amici” della destra politica tranesi precisamente Molfetta e Bisceglie hanno debiti riguardanti i rifiuti, per qualche MILIONE di Euro nei nostri confronti e da anni si rifiutano di pagare facendo un doppio danno perché se tale somma fosse in nostro possesso riceveremmo anche i relativi interessi bancari; abbiamo appurato che i bilanci di queste due città non prevedono questi pagamenti arretrati e quindi chissà quando saranno saldati detti debiti. Ad aggravare queste ipotesi, esiste la possibilità che a breve Molfetta esca dall’ATO e quindi tutto diventerà ancora più difficile; dal 2010 l’AMIU non incassa il c.d. Post esercizio (che assommano a circa 20 milioni di euro) e questo è un abuso dell’ATO che ritiene di avere diritto a gestire tale fondo.

Come Partito Socialista riteniamo nell’interesse della città, fare delle proposte e quindi invitiamo il Signor Sindaco a sollecitare con urgenza una riunione dell’ATO nella quale i rappresentanti delle città stabiliscano la nuova tariffa più consona al giusto e quindi alle casse cittadine e che il suo/nostro rappresentante si batta affinché l’applicabilità della nuova tariffa sia rispettosa delle disposizioni del Commissario delegato per l’emergenza rifiuti per le quali il nuovo calcolo doveva valere dall’entrata in esecuzione del 3° lotto cioè dal 2008.

In questo modo entreranno molti “soldini” nelle casse cittadine. Sia, questa vittoria amministrativa un monito, ad “aprire gli occhi” quando si vota questioni che toccano gli interessi economici della città.

 

Il Responsabile del

Partito Socialista Italiano

Nicola Cuccovillo

 

 


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