“Tornare a scatenare le energie vitali del Paese. L’intuizione del blocco della scala mobile del 1984 parve all’epoca recessiva, ma invece favorì un nuovo boom del made in Italy. Oggi dobbiamo tornare a produrre una mobilitazione senza zone franche, rifuggendo i tecnocrati e riaffidandoci alla politica”. Questa è la ricetta per uscire dalla crisi che Maurizio Sacconi, ministro del lavoro uscente, ha rilanciato nel castello svevo di Trani presentando “Ai liberi e forti”, il libro edito da Mondadori che pare il manifesto del post berlusconismo, e non solo. Presenti al suo fianco, il senatore Gaetano Quagliariello ed il sindaco, Pinuccio Tarantini, padrone di casa in quello che ha definito “uno spazio di politica autentica e non telecomandata”. Incontro moderato da Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno. Qui l’intervista realizzata, al termine della manifestazione, con Quagliariello prima e Sacconi poi. In allegato e home page, alcune dichiarazioni rese dall'ex ministro prima dell'inizio della serata.
