Dalla Federazione della sinistra giunge una nota che parla del Pd e non reca alcuna firma. La riportiamo come tale, soprattutto per inequivocabili contenuti, che rivelano una rottura pressoché totale fra gli schiramenti dei due candidati sindaco di quella parte politica.
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“Centrosinistra unito alle prossime elezioni?. Sì, ma solo alle nostre condizioni”. In sostanza è stata questa la risposta lapidaria della coalizione Operamolla(assente l'UDC) all’invito del PD, come ultima chance, di trovare uno spiraglio per unificare tutte le forze politiche. “Così è se vi pare. Non ci sono alternative alla candidatura di Operamolla”, hanno insistito.
Il PD, su sollecitazione di Emiliano, che le ha tentate tutte pur di portare avanti un discorso unitario, arrivando a chiedere in un primo momento le primarie bis, e in un secondo momento incontro tra i due candidati (Ferrante, legittimato dalle primarie, Operamolla imposto dai partiti che hanno “tradito” l’originaria alleanza), in campo neutro e alla presenza dei vertici regionali del partito, ricevendo sempre decisi “non se ne parla nemmeno” da parte dell’avv. Operamolla, ha organizzato ieri sera un incontro tra tutte le forze politiche di centrosinistra, dicendosi disponibile a rimettere in discussione ogni decisione ricorrendo ad una forma referendaria indetta e decisa nei modi e nei tempi dagli stessi partiti.
Di fronte al deciso “niet” della coalizione avversa, è stato subito chiaro che era impossibile intavolare qualsiasi discorso…democratico.
La riunione, durata poco più di un quarto d’ora, avrebbe dunque messo la parola fine ad ogni possibilità di dialogo fortemente auspicato dal PD. Addirittura qualcuno della coalizione Operamolla ha accennato ad un’ “aleggiante” senso di antipoliticità che pervaderebbe la cittadinanza per cui potrebbe essere pericoloso rivolgersi nuovamente al popolo con tante sigle politiche. Un’elegante arrampicata sugli specchi per giustificare il “no” ad ogni forma di dialogo.
