Inaugurato ufficialmente il Centro servizi per le famiglie presso il Comune, in un'ala inutilizzata da anni. Presente il sindaco Giuseppe Tarantini, l'assessore per i servizi sociali della Regione Puglia Elena Gentile, la vice-sindaco Giorgia Cicolani, la dottoressa Maria Dettori, parte della giunta comunale, consiglieri di maggioranza e d'opposizione, professionisti e tecnici del settore oltre a don Mimmo de Toma che ha benedetto il Centro.
Il servizio, finanziato con 500mila euro da parte della Regione Puglia e 170mila dal Comune di Trani, si struttura fra sportello sociale, centro di ascolto e mediazione familiare, mediazione sociale ed interculturale, tutoraggio, consulenza legale e family card. Un progetto che il dirigente del settore, Maria Dettori, definisce «ambizioso ed in linea con i tempi, soprattutto in grado di garantire agli utenti sia una degna accoglienza, sia la necessaria privacy che prima non c’era».
Il Centro famiglie in breve tempo entrerà a pieno regime impiegando complessivamente venti persone fra dipendenti comunali e consulenti della cooperativa “Shalom”, di Molfetta, vincitrice dell’appalto per l’affidamento in gestione triennale del servizio. «È una svolta epoca – ha assicurato l’assessore comunale al ramo, Giorgia Cicolani -, perché veramente porrà fine alle elemosine ed avvierà una rivoluzione culturale dell’assistenza sociale a Trani. Gli utenti, infatti, grazie alle “family card”, potranno godere di sconti negli esercizi commerciali che progressivamente aderirano all’iniziativa, ottenendo sul campo, ed in maniera duratura, quegli aiuti econimici che, finora, hanno dovuto letteralmente elemosinare bussando alle nostre porte e spesso, purtroppo, creando situazioni veramente spiacevoli ed imbarazzanti».
