In questi giorni, oltre alle difficoltà derivanti dalle condizioni meteorologiche, molti concittadini sono costretti a patire il freddo inclemente ed aggressivo, ed a non poter regolarmente utilizzare l’acqua corrente nella propria abitazione.
Questa situazione si è verificata in quanto, come tutti sapranno, qualche mese fa l’Aqp ha limitato la pressione dell’acqua nelle condotte idriche cittadine, costringendo moltissimi tranesi a dotarsi di cisterne e pompe nuove nei propri palazzi.
Purtroppo non tutti si sono potuti adeguare, e non solo a causa di proprie scelte, come nel caso delle palazzine di proprietà dello Iacp, dove nessun intervento è stato fatto per garantire l’acqua agli inquilini.
Mi risulta che nelle case Iacp di via Superga l’acqua non arrivi regolarmente oltre il primo piano, pertanto, gli inquilini dei piani più alti sprovvisti di pompe e cisterne, vedono solo qualche goccia di acqua al giorno.
Non ritengo possibile lasciare qualcuno senza un bene essenziale come l’acqua, sia per ragioni di igiene che di salute pubblica, con l’aggravante che senza acqua non è possibile neanche utilizzare gli impianti di riscaldamento che, come tutti sappiamo, funzionano solo se negli impianti sono presenti pressioni di almeno 1 bar.
Tutto ciò è assolutamente inaccettabile sopratutto in questi giorni di freddo particolarmente rigido, non si può lasciare nessuno senza riscaldamento.
Per questo, in qualità di consigliere comunale, ho formalmente chiesto al sindaco di emettere in maniera urgentissima una ordinanza che obblighi lo Iacp ad adeguare gli impianti idrici di tutti le palazzine di sua proprietà insistenti nel territorio tranese, entro un termine massimo di tre giorni, altrimenti il Comune di Trani dovrebbe sostituirsi per agire in danno allo stesso istituto.
Movimento Puglia delle Libertà - Michele D’Amore (consigliere comunale)