«La rivoluzione culturale di cui ha bisogno il Paese nasce proprio dall’alternativa che i partiti di centro possono offrire all’ormai inutile bipolarismo di destra e sinistra». Così si riassume la soddisfazione espressa del candidato sindaco centrista, Domenico Triminì, con riferimento alla notizia della volontà di Udc, Fli ed Mpa di intraprendere un cammino congiunto in grado di scuotere l’attuale situazione politica. «Dimostrare concretezza e coerenza in politica alcune volte paga – spiega poi Triminì -, e in passato, laddove un’intera classe politica era stata spazzata via dalle note vicende di tangentopoli, è rimasto soltanto chi ha creduto nei valori tipici dei moderati e liberali. Il mio progetto politico centrista non è improvvisato e sono certo della necessità di continuare a condividerlo e coltivarlo. Già negli anni ’90, allorquando abbiamo assistito attoniti alla deflagrazione dell’intero sistema politico, pensai di fondare e candidarmi per il movimento civico “Polo di centro” quasi a voler anticipare i tempi attuali. Considero il pensiero degasperariano ed einaudiano di estrema attualità, tenuto conto delle necessità economiche e finanziarie in cui verte il Paese, assimilabili per gravità a quelle del dopoguerra. Per questo apprendiamo con soddisfazione la volontà di Udc, Fli e Mpa di svincolarsi da un bipolarismo bieco ed incapace di interpretare le esigenze dei cittadini e rendersi partecipi di una rivoluzione culturale di cui il Paese ha bisogno, partendo appunto da un ricambio delle coscienze. Io per primo mi rendo disponibile per qualsiasi iniziativa mirata al ricompattamento di un’ampia area liberaldemocratica alternativa alla destra e alla sinistra».
Triminì, lo ricordiamo, è attualmente candidato sindaco di Dc, Pli, Pri, Adc, Risvègliati Trani e Arianuova.
