A differenza di tutte le previsioni meteo, a Trani l'aria è sempre più calda, stanno bollendo le tessere, il minestrone di associazioni è ancora tra i banchi del fruttivendolo e cominciano a spuntare comunicati stampa come ciliegie a primavera.
E questa "febbre" da elezione la misuriamo anche attraverso i colpi di scena della campagna elettorale che fino ad ora non ha esposto simboli di partito. Dopo le primarie con la cattedrale che "dipendeva dai points of views" con l'effige di cera del dott. Schiralli, la bacheca vuota di Gigi Riserbato, ecco altre due foto da spolpare. Partiamo dalla prima, mentre per la seconda dobbiamo attribuire la paternità (della foto) al gruppo Tranispia.
"La differenza". Di chi potrebbe essere questo manifesto? Gigi Riserbato ha già fatto capire le sue intenzioni e non rientrerebbe nello stile adottato fino ad ora. Di certo non sono colori da "centrosinistra" né assomiglierebbe all'iniziativa dei Laurora's Boys che stanno riempiendo le pagine Facebook di "santini".
Chi è rimasto fuori? Giuseppe di Marzio. Contattato, non ha smentito né confermato di essere il mandante di tali affissioni. "La differenza"... tra me e te? Sul social network i sostenitori del candidato in quota Pdl stanno pubblicando a manette la canzone di Tiziano Ferro e questo non può che lasciarci indurre ad un'unica interpretazione: il cartellone è di Di Marzio, e la "differenza" la dovremmo ritrovare nella scelta di riempire uno spazio bianco con decine e decine di parole che richiamerebbero il programma del candidato, al contrario della bacheca vuota di Riserbato. Se fosse così, sarebbe troppo facile. Ci aspettiamo altri colpi di scena nei prossimi giorni.
Nella seconda foto invece, ritroviamo il "lancio" di un evento che si terrà al "cinema". Sarà un film? Il sindaco Tarantini ripropone il filmato della sua biografia amministrativa? Voci di corridoio avrebbero visto un signore prepararsi dietro le quinte prima di andare in scena. Un attimo, si sta voltando: Mr. Operamolla, I presume! Stupore generale nella sala.
Il politico che fino ad ora si è esposto meno sulla stampa, che non ha rilasciato interviste in tv, ora andrà addirittura al cinema. Un salto troppo grande affrontato evidentemente con estrema tranquillità.
Attendendo le primarie del 26 febbraio, Operamolla catalizzerà l'attenzione su di lui all'Impero, una settimana prima. A che ora, non si sa. Ma crediamo che non potrebbero esserci le prerogative per un evento serale: il cinema dovrà pur lavorare.
