Ancora una buona Juve Trani, ma questa volta il risultato è tornato ad essere avverso, quantunque di misura e contro una squadra blasonata e strutturalmente forte come il Catanzaro. Al PalaAssi la compagine calabrese s’è imposta alla Lotti Juve Trani per 77-81 (17-27, 24-14, 17-22, 19-18) riuscendo a fare leva sulla maggiore esperienza complessiva e, soprattutto, su più peso e centimetri sotto canestro. Prima frazione poco brillante, figlia anche di due settimane senza gare ufficiali che hanno privato la squadra di interlocutori proprio nel momento migliore. Ma poi Trani stava raddrizzando la gara con Delli Carri (23), Biondo (17), Dell’Aquila (15) e Martino (11). Fino all’ultimo la Juve ci ha creduto, e quando Bertolini siglava al 39’ il canestro del 77-79 si accarezzava il sogno di portare la gara al supplmentare, ma così non è stato. Dall’altra parte, gran serata del trio Pellicanò (25) - Fall (19) – Battaglia (15).
L’unica bella notizia di una serata da dimentica è il ritorno in campo di Davide Fattizzo, l’atleta affetto da sindrome di Down ma che nel basket ha trovato il suo mondo più bello. Coach Amoruso l’ha buttato dentro nella gara giocata a Castellaneta anche per dare un segnale al resto di una squadra poco convincente e che deve adesso anche “capirsi” con il nuovo play, Marco Travaglini (3), uscito nel terzo quarto per una botta rimediata alla schiena. La notizia più brutta è lo scarto, pesantissimo e che vanifica il pur invidiabile +20 per Trani all’andata: è finita 86-49 (27-16; 45-22; 63-37; 86-49) e, nel roster tranese ancora senza Roberto Amoruso che si spera possa essere recuperato sabato prossimo, soltanto due giocatori (Woods 13, Logoluso 10) sono andati in doppia cifra. Dall’altra parte Acito (16), Salerno (15) e De Pasquale (15) hanno fatto la differenza.
