Proprio lei, due volte candidato sindaco e fautrice di liste femminili e battaglie per la pari dignità, dichiara la sua netta contrarietà alla doppia preferenza nella scheda elettorale, qualora si indichino candidati diversi. Pina Chiarello, assessore comunale in carica, intervenendo sul forum a commento della notizia da noi rilasciata in rete ieri mattina non ha dubbi: «La trovo una legge insulsa. Anzitutto scegliere un candidato in base al "genere" è una sciocchezza. Se si va avanti così lo sceglieremo anche in base al colore della pelle o dei capelli, per esempio. E a questo punto mi chiedo perché non introdurre anche il genere “gay”, come qualcuno ha suggerito. Credo, in verità, che si debba scegliere in base ai valori che ognuno esprime, o ai programmi che si prefigge. Con questa legge la ragion politica è sottratta al giudizio della gente. No, è proprio una legge insulsa ed io mi sento offesa. Sembra quasi che mi serva "un aiutino" e che non possa concorrere in modo paritario. Credo, in tutta franchezza, che non siano gli uomini a fare differenze quanto le donne stesse. Rivendicano la presenza in politica ma poi se chiedi una partecipazione attiva in larga parte si defilano».
