«Ci sono dei momenti in cui non ci si può rassegnare all'andazzo delle cose, alla legge del più forte: bisogna trovare il coraggio di esporsi e denunciare». Questo, fra le altre cose, dichiara Nino Di Matteo a Loris Mazzetti, spiegando in questo modo la sua decisione di rompere un silenzio che per tutta la durata della sua carriera di pm antimafia lo ha tenuto lontano dai microfoni e dai riflettori.
Venerdì sera il solo Di Matteo è stato ospite della Lega navale di Trani per presentare «Assedio alla toga», il volume edito Mondadori che ci presenta il sostituto della Procura distrettuale antimafia di Palermo in un'intervista che si delinea piuttosto come un dialogo, un accorato sforzo di capire come e perché la riforma costituzionale della Giustizia, la «legge bavaglio», il processo breve metterebbero a rischio la democrazia.
Il video che qui potete vedere era già pronto per il rilascio in rete, quando, proprio in quei minuti, il doloroso rogo delle ambulanze degli Oer determinava un’inevitabile scelta verso la cronaca del momento. Oggi speriamo di rendere agli utenti un servizio utile almeno per destare in loro alcuni spunti di riflessione non tanto vedendo le immagini, ma, soprattutto, ascoltando le parole del magistrato con particolare riferimento al fenomeno della corruzione, riaffiorante e dilagante nel Paese.
