ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Trani, edilizia giudiziaria, Moscatelli (Api): "L'amministrazione resta ancora inerte"

Qualche giorno addietro avevamo lanciato un monito circa la precaria situazione della edilizia giudiziaria a Trani e la scarsa attenzione sull’argomento da parte della amministrazione comunale.

La problematica è stata discussa, seppur di riflesso e con un più ampio margine di riflessione, nel corso della assemblea degli avvocati dell’Ordine Forense di Trani che, è opportuno sottolineare, conta circa 2.300 iscritti nel circondario che ha sede principale presso il Tribunale di Trani ed ha sedi distaccate in Andria, Barletta, Canosa di Puglia, Molfetta e Ruvo di Puglia.

All’assemblea, tenutasi lo scorso 24.2 presso la Biblioteca Storica del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani, sono stati invitati gli amministratori degli enti locali interessati ed altri rappresentanti delle istituzioni anche a livello parlamentare nonché i rappresentanti delle varie categorie degli operatori della giustizia.

Oltre ai temi delle liberalizzazioni ed a quelli che interessano precipuamente la classe forense, si è discusso sulla riduzione del numero dei presidi giudiziari e sulla razionalizzazione dei relativi assetti territoriali in virtù della delega conferita al Governo dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.

L’iniziativa degli avvocati trae spunto dal necessario coinvolgimento degli enti locali nella ridistribuzione degli uffici in cui si amministra la giustizia perché non solo è in itinere uno schema di decreto legislativo in tal senso con riferimento agli uffici dei giudici di pace ma si sta già discutendo anche sulla possibile riduzione delle sedi distaccate di Tribunale: tutto ciò al fine di contenere la spesa pubblica.

Scongiuriamo che ciò avvenga e siamo i primi a ritenere pesante l’intervento legislativo che, dopo i tagli agli enti locali, sostanzialmente pone a carico dei comuni l’ulteriore onere delle spese del funzionamento e dell’erogazione del servizio della giustizia ma occorre adoperarsi per fronteggiare la situazione qualora gli insani propositi del governo di Berlusconi dovessero trovare attuazione con l’attuale governo cosiddetto “tecnico”.

L’art.1 dello schema del decreto legislativo di cui innanzi prevede che debbano essere soppressi gli uffici del Giudice di Pace di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Minervino Murge, Molfetta e Ruvo di Puglia per essere accorpati presso l’ufficio di Trani. Ed ancora, all’art.3, è stabilito che gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace, con competenza sui rispettivi territori, di cui è proposta la soppressione, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione dagli enti medesimi.

L’aspetto sconvolgente concerne il silenzio assordante della amministrazione comunale di Trani sull’argomento e l’assenza del sindaco nel consesso degli avvocati considerato che la nostra città è sede del Tribunale Circondariale e, quindi, città capofila nel territorio nel settore della giustizia.

Può un’amministrazione che decanta e lotta per la permanenza del polo giudiziario a Trani rimanere inerte rispetto a quanto sta accadendo?

 

Alleanza per l’Italia – Trani

Avv. Alessandro Moscatelli

 


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca