Il primo marzo si terrà il consiglio comunale, chiamato ad esprimere un parere di dissenso riguardante la realizzazione di una discarica per rifiuti non pericolosi con annessa cella per rifiuti contenenti amianto e cella per rifiuti pericolosi stabili e non reattivi da collocarsi in contrada Casarossa in territorio di Trani.
Trattandosi di un "passaggio amministrativo" nodale, Legambiente chiede che il testo sia formulato in conformità a quanto previsto dall'autorizzazione integrata ambientale e dalla prevista conferenza di servizi. Di seguito pubblichiamo il comunicato dell'associazione:
La procedura in corso per l'iter autorizzativo della discarica EKOBAT richiede esplicitamente un parere del Sindaco competente territorialmente. Si tratta di un parere recepito nell'ambito della procedura A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) a cui la EKOBAT è sottoposta.
Vale la pena ricordare che dopo il primo passaggio riguardante il parere sulla Valutazione d'Impatto Ambientale che sarà espresso dalla Provincia BAT, la Regione Puglia dovrà convocare una Conferenza di Servizi a cui parteciperanno tutti gli Enti e le Amministrazioni con competenza in materia (Amministrazione Comunale, ASL, ARPA, Provincia, ecc.).
Appare evidente che gli iter autorizzativi seguono una strada burocratica, macchinosa e formale conforme alla scansione dettata dal diritto Amministrativo piuttosto che all'impeto passionale dei cittadini, delle associazioni e dei politici locali; ancor più se questi sono annebbiati dalla foga della bagarre elettorale.
Pertanto, la Legambiente chiede di sfruttare al meglio il delicato passaggio in Consiglio Comunale affinché la delibera partorita non sia inefficace ed inficiata nei prossimi passaggi dell'Autorizzazione Integrata Ambientale.
Vale la penda di ricordare che l'Autorizzazione Integrata Ambientale a cui è sottoposta la procedura autorizzativa per la discarica EKOBAT è regolata dal D.L. 16/1/2008 n. 4.
In particolare all'Art. 29-quater (Procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale) comma 7., si legge che: " Nell'ambito della Conferenza dei servizi di cui al comma 5, vengono acquisite le prescrizioni del Sindaco di cui agli articoli 216 e 217 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, nonché il parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per gli impianti di competenza statale o delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente per quanto riguarda il monitoraggio ed il controllo degli impianti e delle emissioni nell'ambiente. In presenza di circostanze intervenute successivamente al rilascio dell'autorizzazione di cui al presente titolo, il Sindaco, qualora lo ritenga necessario nell'interesse della salute pubblica, può chiedere all'autorità competente di verificare la necessità di riesaminare l'autorizzazione rilasciata, ai sensi dell'articolo 29-octies.".
Ebbene, affinché la Delibera di Consiglio Comunale possa essere valida in sede di Conferenza di Servizi è necessario che riporti un parere formulato con i seguenti requisiti imposti dalla stessa procedura A.I.A. :
1) La Delibera non dovrà essere generica ma far preciso riferimento alla procedura autorizzativa in corso;
2) La Delibera esponga adeguatamente la motivazioni tecniche, sanitarie, ecologiche, urbanistiche, procedurali che inducono al diniego autorizzativo;
3) La Delibera faccia esplicito riferimento alla prevista Conferenza di Servizi che sarà convocata dalla Regione Puglia dopo gli step preliminari che nell'attuale fase prevedono il rilascio del parere V.I.A. della Provincia BAT.
Si tratta di requisiti essenziali soprattutto in vista dell'imminente tornata elettorale che affiderà il governo della città ad una nuova Amministrazione. La Delibera con cui il primo Marzo si esprimerà il diniego alla realizzazione della discarica per rifiuti speciali EKOBAT , se formulata in conformità alla procedura A.I.A. in corso potrebbe precludere definitivamente la possibilità di autorizzazione scongiurando anche un eventuale differente posizione della subentrante Amministrazione.
Legambiente circolo di Trani
Presidente, Avv. Pierluigi Colangelo
