Quello che è accaduto a Trani, domenica 26 febbraio, in occasione delle primarie del centrodestra ha elementi di straordinarietà. Circa 9000 persone si sono recate a votare per scegliere il candidato Sindaco del centrodestra. Ciò che ha colpito i diversi osservatori presenti durante le operazioni di voto è stata la compostezza del popolo tranese che ha voluto dimostrare la propria vicinanza al centrodestra in maniera così numerosa e determinata. Infatti erano osservabili code di gente con ombrelli che sfidando la pioggia ed il gelido vento di tramontana aspettavano con pazienza il loro turno che si manifestava con ulteriori code da sopportare all'interno di Palazzo San Giorgio, per recarsi al proprio seggio. Famiglie, persone di tutte le età e di ogni estrazione sociale, moltissimi giovani in gruppi o individualmente, tutti spinti da un irrefrenabile "volerci essere" in un momento che possiamo definire storico per la Città di Trani.
Chi ha potuto osservare questo momento, non può che riconoscere tre dati: il centrodestra è profondamente radicato nella nostra città; il popolo di Trani ha voglia di partecipare e scegliere direttamente chi guiderà la prossima Amministrazione; i tranesi in maniera pubblica e massiccia hanno voluto dichiarare il proprio gradimento all'amministrazione che fino ad oggi li ha governati. Questi segnali erano riscontrabili nei sondaggi che davano al 57% il grado di soddisfazione verso chi li ha governati fino ad oggi, ma la plastica raffigurazione di un popolo in fila per scegliere è prova superiore a qualsiasi rilevazione tecnica. E' il caloroso "fiato del popolo" che nutre l'entusiasmo dei nostri aderenti, simpatizzanti e soprattutto giovani che con una precisione organizzativa esemplare hanno dato vita ad un evento storico. L'assenza di tensioni, di cialtronerie cui spesso la politica ci ha abituati, ci spinge a credere che i cittadini esprimono una forte volontà di partecipazione che si distribuisce in maniera pressoché identica sulla nostra offerta di personalità pronte ad affrontare l'impegno e la responsabilità di diventare Sindaco di Trani.
Anche la semplicità della scelta è stata equamente premiata poiché i due candidati che rappresentavano i valori dell'esperienza e della giovane età, hanno raggiunto lo stesso risultato con pochi voti di differenza. Evidentemente è stata riconosciuta ad entrambi la competenza di rivestire il ruolo di Sindaco di Trani, e solo per poche preferenze è stato scelto un valore piuttosto che un altro. Ciò significa comunque che nel suo insieme, il centrodestra di Trani risponde perfettamente alle esigenze dei cittadini e saprà interpretarne, nello spirito di squadra che lo caratterizza, non solo i concreti bisogni, ma anche quei sogni, quei desideri e quei sentimenti che nella nostra Comunità viaggiano verso il futuro.
Un ringraziamento caloroso ai cittadini, ai giovani dell'organizzazione, che insieme ci hanno consentito di raggiungere questo risultato. Un particolare ringraziamento ai candidati che hanno dimostrato che il senso di appartenenza, di democrazia, di gentilezza e rispetto dei cittadini, nel centrodestra non sono un optional ma un elemento identitario che ci consente di ottenere questi successi ed una credibilità che ci rende, quasi naturalmente, deputati a governare la Città di Trani.
Un particolare abbraccio al candidato Di Marzio, che ha dimostrato quanto siano importanti per il popolo, la democrazia e la libertà di scelta, che rende il Pdl veramente differente rispetto ai partiti in cui spesso vigono altre regole improntate su carrierismi e personalismi non apprezzati dai cittadini. A volte accettare la sconfitta con gentilezza e garbo è più difficile che vincere, e Peppino Di Marzio è un leader indispensabile del centrodestra che può guidare il nostro partito verso altri ed ulteriori successi. Visto il risultato di quasi parità è come se la scelta sia stata deteminata dalla sorte come nella finale dei mondiali con la monetina, testa o croce; ma quando concretamente la sorte è quella determinata dal popolo mobilitato, allora è scelta sacra e sovrana.
Segreteria Provinciale Pdl – On. Benedetto Fucci
