L’ufficializzazione della data delle elezioni amministrative (6 e 7 maggio, ballottaggi il 20 e 21) ha segnato un ulteriore spartiacque fra le voci e la realtà di uno scenario politico che, ormai, si va sempre più e meglio componendo.
Gigi Riserbato, avendo vinto le primarie, sarà dunque il candidato del centrodestra con il sostegno di Puglia prima di tutto, Pdl, Forza Trani, Puglia per le libertà, Alleanza di centro e Movimento Schittulli.
Il centrosinistra, per il momento, va avanti con la doppia chance. Da una parte Ugo Operamolla guiderà una coalizione formata da Sel, Verdi, Idv, Partito socialista, Etica e politica, Liberamente democratici, Vaso di Pandora, Udc, Mpa, Futuro e libertà, Trani Futura e Liberal. Sull’altro versante Fabrizio Ferrante potrà contare sul sostegno di Pd, Federazione della sinistra, Api, La buona politica, Moderati e popolari, Nuova intesa, Futuro rosa, Patto per Trani, Uniti per Trani.
Al centro si posiziona la coalizione di Mimmo Triminì, formata da Democrazia cristina, Pli, Pri, Risvegliati Trani, Aria nuova.
Infine, le candidature quasi del tutto o del tutto smarcate dai tradizionali schieramenti. C’è Domenico Briguglio, che si gioverà dell’apporto di Udeur e Psdi. E c’è da ultimo, in ordine cronologico, Paolo Nugnes che vanterà la spinta del Movimento cinque stelle.
Complessivamente, ad un mese dalla consegna delle liste sarebbero in campo sei candidati sindaco e trentaquattro liste. Il primo numero è destinato a non mutare, il secondo sicuramente si sgonfierà perché corre voce che in tanti, in qualsiasi schieramento, facciano fatica a trovare candidati al consiglio comunale, a dispetto dei numeri elefantiaci di partecipazione popolare registrati alle due primarie celebratesi in città.
