Nella determinazione dirigenziale dell’ufficio del Piano di zona per i servizi sociali numero 43 dell’8 settembre 2011 leggiamo che quest’ultimo prevede l’attivazione di percorsi integrati di formazione nel numero di 80 al fine di favorire l’inserimento lavorativo di adolescenti e giovani. Dovendo individuare apposito corso per 80 ragazzi aventi residenza a Trani o Bisceglie, la dirigente ha deciso di impegnare la spesa di 96 mila euro .
Dando per scontato la bontà dell'iniziativa finalizzata ad alleviare le sofferenze dei giovani in cerca di lavoro, il fatto che appare curioso è il non aver individuato i tipi di corsi che saranno proposti ai ragazzi.
Insomma, si decide di spendere i soldi, ma senza avere idea di cosa proporre ai ragazzi per la loro formazione.
Chi e come deciderà i corsi di formazione da predisporre per i ragazzi?
Qualcuno ha verificato quali sono le materie e i settori che potrebbero avere effettive soluzioni occupazionali dopo la formazione proposta dal Comune?
Non vorremmo assistere al paradosso che, anche avendo a disposizione delle risorse cospicue, le stesse vengano male utilizzate senza dare un effettivo sostegno ai destinatari.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
