Approvato all’unanimità il “dissenso” del consiglio comunale «all’apertura di una discarica per rifiuti non pericolosi con annessa cella per rifiuti contenenti amianto e cella per rifiuti pericolosi stabili e non reattivi in contrada Casarossa».
Chiarello (assessore proponente). Il Comune di Trani ha sempre manifestato, anche con gli atti della competente ripartizione, la sua contrarietà sia a questo progetto, sia a precedenti provenienti da soggetti privati. Ben venga questa delibera che rafforza una posizione già espressa.
Laurora (Verdi). La delibera non sia generica, ma tecnica e conforme alle leggi su Via ed altri adempimenti. Per questo proponiamo due emendamenti. Il primo è la non vicinanza agli altri siti già esistenti, perché in caso di inquinamento sia sempre chiaro l’eventuale responsabile. Il secondo è che il provvedimento sia formalmente utile alla Approvazione integrata ambientale.
Gagliardi (Pdl). Il sito in questione non ha una destinazione urbanistica adatta a quel tipo di impianto. Già nel Pug avevamo previsto di non insediare discariche e, quindi, il proponente deve richiedere, innanzi tutto, la variante urbanistica, che ancora non c’è.
De Laurentis (Pd). Ma la conferenza dei servizi può essa stessa essere variante al Pug, e, soprattutto, decidere a maggioranza anche qualora il sindaco porti un parere contrario.
Caffarella. La mappatura della città andrebbe rivista ed aggiornata, così che nessun altro imprenditore proponga progetti che mal si sposano con la vocazione turistica di una città che ha dato troppo in termini di sfruttamento del territorio.
De Simone (Pdl). La verità è che la Regione ancora oggi non ha le idee chiare in tema di discariche, se non quella di portare da noi i rifiuti dei bacini che vanno in emergenza. E la conferenza dei servizi mi fa paura, se è vero che possa approvare in deroga la variante urbanistica.
Gli emendamenti sono stati approvati con 28 voti favorevoli e 13 assenti. Il provvedimento emendato è passato con 29 «sì» e 12 assenti.
