Dopo la bagarre mattutina sui revisori dei conti, il consiglio comunale ha approvato il Piano comunale annuale per il diritto allo studio, stralciandone però la parte relativa al dimensionamento scolastico, al momento in fase di nuova impostazione dopo la proroga di un anno concessa a Trani dalla Regione Puglia. Il consigliere De Simone, in particolare, ha proposto con successo un emendamento che ha proposto un’analisi triennale dei flussi scolastici prima di addivenire a qualsiasi futura determinazione.
Successivamente la seduta si è sciolta per mancanza del numero legale: tredici i presenti, tutti della maggioranza, numero insufficiente a votare il rendiconto 2011, per il quale sarebbe servita la maggioranza di ventuno. La minoranza è rimasta fuori dell’aula.
Adesso toccherà ad un commissario ad acta approvare il bilancio consuntivo e, fino a quel momento, saranno sospesi i trasferimenti statali e si dovrà procedere con anticipazioni di cassa dalla tesoreria comunale.
Nonostante tale conclusione fosse ampiamente annunciata, vi è stato dibattito almeno fino alle 13, dalla relazione introduttiva dell’assessore alle finanze, Giuseppe Paolillo, agli interventi di alcuni consiglieri di minoranza.
