Il problema dell’emergenza abitativa concerne le famiglie bisognose e disagiate che non hanno la disponibilità per accedere al mercato locativo e, tanto meno, all’edilizia agevolata.
Per gli sfratti emessi per finita locazione, ossia per il raggiungimento della scadenza del termine contrattuale, i conduttori che hanno nel proprio nucleo familiare persone con più di 65 anni di età o diversamente abili gravi (ossia con un’invalidità superiore al 66 per cento) e che non dispongono di altra abitazione o di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile, possono usufruire della proroga legale continuando con sofferenza a pagare il canone di locazione. L’emergenza attiene agli sfratti emessi per necessità del locatore o per morosità per i quali non vige il regime di proroga.
Lo sfratto esecutivo, in questi casi, pone l’intero nucleo familiare che non è in grado di provvedere al pagamento del canone di locazione, nella situazione drammatica di dover coattivamente rilasciare la propria abitazione e, nel contempo, disperatamente ricercare altro immobile nella bolgia dei prezzi di mercato delle locazioni ormai proibitivi.
Queste famiglie, per lo più numerose, con disoccupati e/o invalidi a carico, non possono affrontare il mercato locativo. Vi sono anche interi nuclei familiari che sopravvivono in catapecchie o in immobili ad uso diverso. Vi sono assegnatari di case popolari che vivono in appartamenti insalubri ed allagati.
L’evento del SUNIA che, oltre ad essere un sindacato di inquilini, è anche un sindacato di assegnatari di alloggi Iacpg, era rivolto a discutere di progetti di edilizia economica e popolare al fine di fronteggiare lo straripante fenomeno dell’emergenza abitativa soprattutto nei casi di disagio estremo derivante da situazioni di povertà, atteso che a Trani non se ne parla in maniera seria e costruttiva da più di venticinque anni.
L’edilizia residenziale pubblica di competenza dell’Iacp è altra cosa rispetto all’edilizia convenzionata, al contributo per gli affitti, ai contratti di quartiere.
Ed allora appare inopportuna la dichiarazione sulla stampa di un candidato sindaco (…o di chi scrive per lui…) che, declinando l’invito del SUNIA, ha probabilmente confuso altre problematiche con la edilizia economica e popolare.
Il punto, infatti, non è quello di agevolare la domanda e l’offerta nel mercato locativo bensì quello di adottare politiche di sostegno per le famiglie indigenti.
Alleanza per l’Italia – Trani
Avv. Alessandro Moscatelli
