Trani vive di tradizioni spesso accan-tonate in un angolo per disinteresse o per disaffezione dalla storia di un determinato luogo. Pian piano la nostra città sembra perdere sempre più tasselli del mosaico della storia cittadina ma fortunatamente il collante dell'amore popolare sembra essere ancora abbastanza resistente.
Nella nostra città la fede religiosa è la custode di culti, testimonianze e riti che in un modo o nell'altro hanno scritto qualche pagina di storia locale. Parliamo della Madonna dell'Appa-rizione, altrimenti denominata "Madonna del Medico".
Quest'anno ricorre il centenario dalla realizzazione dell'effige della Vergine, "immagine suggestiva dell'affetto e della protezione materna accordata dalla Madonna alla città di Trani" come scrive lo stimato don Giovanni Masciullo, cappellano per molti anni del santuario, sul sito dedicato: www.mariadellapparizione.it.
Oggi la chiesa, sita in via Andria, è retta da don Fabio Seccia poiché recentemente il vescovo Giovan Battista Pichierri ha voluto che momentaneamente la parrocchia "Cristo Redentore" svolgesse la propria vita pastorale presso il santuario della Madonna dell'Appa-rizione, in attesa che venga costruita la parrocchia in zona Sant'Angelo, come previsto nel contratto di quartiere.
Il dipinto originario, offerto da un ex-voto, è conservato nel palazzo arcivescovile. Nel quadro figurava la Vergine con il manto aperto in segno di protezione della città di Trani; una didascalia in lingua latina spiega l'episodio cui il quadro si riferisce.
Correva il XV secolo, a Trani e dintorni la peste stava devastando il territorio e la popolazione, un medico tranese, Pascariello Macchia, impotente dinanzi alla furia della malattia infettiva, cercava riparo ad Andria, quando dinanzi ad una chiesetta (sacellum, una chiesa rupestre insomma, come scritto nei libri di Curci e Spaccucci dedicati al canonico don Giuseppe Rossi) dedicata al Crocifisso, invocò la Madonna sperando nell'aiuto di forze al di sopra di quelle umane e dei limiti della scienza.
La storia racconta della Vergine apparsa in una visione a Pascariello ammonendolo ed intimandogli di tornare a curare gli appestati della propria città tracciando loro in fronte un segno di croce con la saliva.
Dopo questo evento miracoloso pare che la peste sia scomparsa e che i tranesi abbiano invocato ed avuto nel cuore la devozione per la Madonna. Sul luogo dell'Apparizione nacque la chiesa al posto della chiesetta rurale (che probabilmente era una semplice edicola) dedicata al Ss. Crocifisso.
Nel libro "L'apostolo della carità di Trani", gli autori Spaccucci e Curci, hanno sottolineato il folle amore per la Madonna di don Peppino Rossi il quale richiese al Capitolo Cattedrale in data 27 aprile 1912, per "avvicinare in forma umana l'immagine della Madonna al fedele tranese, e per dare maggiormente la sensazione della Madre tenera ed amorosa", una rappresentazione del quadro storico raffigurante il miracolo dell'Apparizione per mezzo di una statua. In quello stesso anno, il santuario della Madonna del Medico ottenne quanto richiesto dal canonico don Giuseppe Rossi: un organo per allietare il canto dei fedeli ed una statua che potesse essere loro da sostegno.
Oggi la devozione, l'attenzione e la cura della confraternita è d'aiuto fondamentale al che la chiesa possa essere un punto di riferimento spirituale per il resto della città.
Per quest'anno infatti, ricorrendo il centenario della realizzazione della statua, la confraternita con il priore Giacomo Caio, di concerto con il padre spirituale can. don Fabio Seccia, sono in fermento per la preparazione della festa nei minimi particolari, così come fu negli "orgogliosi giorni" della visita del card. José Saraiva Martins, giunto a Trani per cingere il capo della Madonna dell'Apparizione con una dedicata corona aurea in occasione del 50° anniversario dell'incoronazione dell'Effigie della Madonna.
Tra le tante attività, durante il mese dedicato alla Vergine ci sarà una mostra di arredi sacri, inoltre è in programma una richiesta di pellegrinaggio al santuario per diverse parrocchie della città, è stato pubblicato un giornalino dedicato interamente alla storia e alla tradizione del culto della Madonna dell'Apparizione e dovrebbero esserci, per quest'anno, anche novità riguardanti la data della processione ed altre notizie di cui parleremo più in là.
Non possiamo che apprezzare l'impegno di quanti difendono giorno per giorno la tradizione di un luogo, recitando in silenzio il "Totus tuus" e dedicandosi totalmente alla memoria storica e votiva di quanti li hanno preceduti.
Donato De Ceglie