Spesso il suo blog, come tanti altri nella rete, ci ha fornito spunti per qualche articolo. Questa volta ci ha incuriosito la scelta di una campagna elettorale diversa, proprio durante la competizione più che mai manovrata dalle agenzie pubblicitarie tra idee per i manifesti, video, attacchini fantasma ai quali è impossibile dare colpe per aver imbrattato i muri, totem, post-it, foglietti e memoriali.
"Regalerò a diverse persone questo libro (La mossa del riccio di Davide Mattiello, nda) che si può definire il mio manifesto politico. Qualunque sia il risultato elettorale, avrò provato a contaminare il pensiero dei miei concittadini. E se qualcuno in futuro userà questo libro come bussola, avrò vinto le mie elezioni", questo è quanto scrive Eugenio Benedetto Martello, candidato al consiglio comunale con la lista TraniMò.
Cosa "strana" (ma in democrazia dovrebbe essere quasi normale, nda) e provocatoria, sul suo blog ha anche pubblicato il proprio reddito con tanto di beni di proprietà ed aggiornerà tutte le spese della propria campagna elettorale, oltre ad aver specificato il proprio indirizzo IBAN per le donazioni in favore di questo progetto pubblicitario che chiama "Biblioteca elettorale".
E pensare che per questo spazio che gli abbiamo dedicato, non ci ha dato neanche un euro.
Le "scelte" degne di nota però, meritano di essere pubblicate soprattutto in un periodo durante il quale tutti parlano di "bene della città" ma il decoro pare perdersi sotto faccioni e cartelloni abusivi.
E per questo riepiloghiamo chi per il momento si è opposto alla corrente del "manifesto selvaggio": TraniLibera (che appoggia il candidato sindaco del centrodestra Gigi Riserbato) ha chiesto un patto d'onore per non imbrattare la città, seguiti a ruota dalla Federazione della Sinistra (con Fabrizio Ferrante candidato sindaco).
Tra i membri di TraniLibera inoltre ricordiamo che vi è Francesco Altamura, uno dei soli tre consiglieri comunali (gli altri sono Mimmo De Laurentis e Francesco Paolo Caffarella) ad aver pubblicato il proprio stato patrimoniale nella casella Trasparenza sul sito del Comune di Trani. Perché questo bisogno di trasparenza? Chiediamo aiuto al sito del governo italiano: "E' evidente come questa legge apporti importanti modifiche nei rapporti tra le pubbliche amministrazioni e i diritti dei cittadini. Infatti non solo è previsto il diritto di prendere visione degli atti di un procedimento, ma anche che l'attività amministrativa si ispiri al principio di trasparenza, inteso come accessibilità alla documentazione dell'amministrazione o ai riferimenti da quest'ultima utilizzati nell'assumere una determinata posizione".
E lo spirito d'emulazione sia con voi.
d.d.
