In riferimento alla nota della Dirigente della Biblioteca Comunale “G. Bovio” dott. Maria Dettori, nella quale sostiene che “nel momento in cui la biblioteca le fu affidata era in quasi completo abbandono , tanto da essere paragonata più ad un deposito di libri, accatastati in contenitori di cartone, che ad una vera biblioteca”, malgrado la mia nota avversione alle sterili polemiche, devo contestare quanto si afferma nella suddetta nota.
Devo ricordare che la storia di una Istituzione si fa con i documenti e la loro comparazione. Prima di formulare un giudizio, chi lo esprime ha il dovere di documentarsi, di dedurre una possibile tesi probante, lontana, quanto più è possibile, da vedute ed opinioni personali, e onestamente ha l’obbligo morale di non arrischiarsi in affermazioni lontane dalla “scienza storica“.
Il trasferimento nella nuova sede e la successiva apertura al pubblico, sono avvenimenti con cui si costruisce la storia recente della nostra istituzione culturale, lontana da ogni forma di faziosità e da tesi precostituite.
Devo ricordare che già nel 2005 il “deposito di libri” ospitava la Mostra storico-iconografica per i 150 anni dal Dogma dell’Immacolata Concezione, che ebbe un numero di visitatori mai riscontrato prima (è in archivio la lettera di plauso del vescovo di Valencia).
Seguì a breve nella Sala Trombetta, restaurata nelle strutture lignee, un Corso Master per giovani laureati . Gli avvenimenti e le manifestazioni culturali che si sono succedute, sono state innumerevoli grazie alla collaborazione degli Assessori Giuseppe Laricchia, Nicola Quinto e Andrea Lovato, espressione del Sindaco Tarantini, che mi hanno onorato della loro stima e considerazione per il mio lavoro.
Inoltre, pur nello stato “di quasi completo abbandono con libri accatastati in contenitori di cartone”, a nessun giovane laureando è stata negata la fruizione dei testi per formulare la bibliografia delle loro tesi di laurea , depositate in Biblioteca, che dal 2005 al 2009 sono state numerose, come si deduce dalle loro lettere di ringraziamento inviate al Sindaco . Nel contempo molti studiosi hanno trovato testi inediti da consultare per le loro pubblicazioni , evidenziando il patrimonio bibliografico della “Bovio”. In entrambi i casi, sarebbe stata una notevole impresa consentire la consultazione di testi “accatastati in contenitori di cartone”.
Onestamente penso che la Biblioteca è avviata verso una naturale evoluzione, con nuove acquisizioni e informatizzazione, non posso che esserne felice considerando che io stessa ho catalogato migliaia di testi, e con ordine di servizio n.p. 5475 trasmesso alla sottoscritta dal Segretario Generale pro tempore nel 2003 si disponeva di ripristinare il patrimonio librario per rendere più funzionali i servizi connessi al funzionamento della nuova struttura, per cui ben lontano dal periodo di Dirigenza del dott. Benedetto Ronchi.
Concludo ritenendo che le facili illazioni, non trovano terreno fertile, e non intendo ribattervi, considerandole prive di fondamento.
Lucia Fiore (direttore uscente biblioteca comunale "Giovani Bovio")
