ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Trani, banditi fave e piselli in contrada don Tito. Una singolare storia bucolica

Un'ordinanza singolare ha visto il sindaco Giuseppe Tarantini indossare i panni del re Salomone e con saggezza decretare la propria decisione: "Per il potere conferitomi ordino a voi che possedete un terreno ricadente nelle particelle che vanno dal 443 al 449 sul foglio di mappa catastale 59, di non poter più piantare fave o piselli e nel caso vogliate effettuare la vendita di fave siate accorti nell'allontanarvi almeno 300 metri da questa zona oltre che sigillarle in buste di plastica".

Il virgolettato ovviamente è frutto (o legume) della nostra fantasia ma il fine dell'ordinanza è proprio quello.

Un signore, classe '47, originario di un paesino vicino Taranto, consegnò in data 14 dicembre 2011 all'ufficio protocollo tutte le carte mediche che accertassero il suo deficit di G6PDH, comunemente chiamato favismo. Tra le carte consegnate all'ufficio protocollo chiedeva che il suo vicino di terreno, sito in contrada don Tito (ex Donna Lavinia), eliminasse la coltivazione di fave.

Dopo i controlli effettuati dagli agenti di Polizia Municipale in data 9 e 21 febbraio, veniva rispettivamente accertata prima la presenza di una coltivazione di fave e poi la constatazione che il proprietario della coltivazione (un leccese classe '49 residente a Trani) le avesse estirpate.

Da qui poi è nata la controreplica: "Tu mi fai sradicare le fave ed io ti strappo i baccelli dei piselli", avrà pensato il signore ex proprietario di fave.

Denunciata la presenza di piselli nel terreno del signore affetto da favismo, gli agenti del settore ambientale sono ritornati sul posto per controllare il terreno di proprietà dell'uomo tarantino.

Su quest'ultimo terreno però non è stata ravvisata alcuna presenza di piselli ma poco lontano è stata scoperta una coltivazione di pisum sativum in terreni adiacenti: altri proprietari terrieri e coltivatori, in barba alle disposizioni Ausl Bat, non avevano estirpato i legumi.

Il sindaco quindi, vista la necessità di salvaguardare la salute di un cittadino, ha dovuto ordinare quanto scritto nell'incipit dell'articolo: niente fave né piselli nell'arco di 300 metri. E pensare che, ironia del caso, il 65enne affetto da favismo ha persino un cognome equino: non è proprio roba da vegetariani.

Insomma, le ragazze di Hans Christian Andersen per sentirsi principesse dovranno dormire altrove...

d.d.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato