Savio Leone, in arte (Savio Lebènd) cantautore di nuova generazione, venerdì 13 aprile sul palco del Santo Graal. I suoi primi approcci con la musica non sono per nulla tecnici, anzi. Il contatto avviene prima di tutto attraverso la curiosità e la passione per i testi di mostri sacri come Bob Dylan, Bruce Springsteen, Johnny Cash, Leonard Cohen e Fabrizio De Andrè. La necessità di dare una struttura compiuta alle sue composizioni porta alla formazione di una prima band e alle prime esperienze live in diversi locali e circoli culturali della zona.
In ogni buona storia rock che si rispetti gli incontri, casuali o meno, rivestono un ruolo fondamentale. In questo solco si inseriscono le collaborazioni intense con il chitarrista Marco Corcella e il bassista Daniele Lamarca. Nasce così il nucleo di un progetto artistico che andrà a completarsi con la chitarra acustica Mirko Leone e il supporto ritmico di Gigi Sciascia (percussioni) e Giuseppe Celiberti(batteria).
Quella che ormai non è più una semplice backup band permette a Savio di orientare la sua musica in diverse direzioni. Se l’iniziale carattere folk rimane una costante viva, con forme classiche come ballate e canzoni, si esplorano arrangiamenti più marcatamente rock con striature indie. Savio e la band, grazie al prezioso collante di un’intensa attività live, lavorano attualmente all’incisione di nuovi demo.
