In occasione della conferenza stampa di presentazione dell’inaugurazione del parco pubblico di Villa Bini, il sindaco in carica della città, dott. Giuseppe Tarantini, avrebbe dichiarato secondo gli organi di stampa che “sono stati realizzati sopralluoghi per la definizione degli spazi riservati all’oratorio di San Giuseppe”, che proprio nell’area di villa Bini dovrebbe trovare spazio dopo la soppressione del vecchio campetto di calcio di via Falcone per installarvi un’antenna della telefonia”.
Quale parroco della comunità ecclesiale di San Giuseppe esprimo il mio compiacimento per la concessione alla cittadinanza tutta e al quartiere di questo giardino che potrà diventare luogo di ritrovo in un’area densamente popolata ma con pochi spazi verdi.
In quanto primo firmatario della petizione popolare del 21/11/2010, con la quale 2674 cittadini di Trani hanno avanzato la richiesta di concessione in uso di un suolo comunale da adibire ad “Oratorio Parrocchiale” nell’ambito del P.U.E. denominato “Area Lapietra”, recepita all’unanimità dalla deliberazione del Consiglio Comunale di Trani del 29/11/2010, tuttavia mi chiedo insieme alla comunità intera come mai la delibera suddetta dopo ben 17 mesi non solo non sia divenuta operativa (nonostante la mia lettera di sollecito del 28/10/2011 al Sindaco ed estesa, per conoscenza, anche al Presidente del Consiglio Comunale ed ai Capi Gruppo Consiliari), ma non si siano neppure adempiuti i preliminari per la realizzazione della stessa che, invece, apprendiamo dalle parole del sindaco essere in atto senza che né il sottoscritto, né il tecnico facente parte della commissione da me istituita siano stati finora contattati.
La comunità parrocchiale esprime il proprio dissenso alle continue strumentalizzazioni della vicenda a cui ha assistito dal lontano 20 marzo 2007, quando la stessa è stata violentemente privata dell’uso dell’oratorio in Via Falcone e che si sono intensificate in occasione dell’attuale campagna elettorale.
In concomitanza con l’inaugurazione del parco di Villa Bini, le varie componenti della parrocchia effettueranno una civile protesta contro tali strumentalizzazioni e al fine di sollecitare l’adempimento della delibera del Consiglio Comunale.
Si ritroveranno, pertanto, a vivere delle attività oratoriali nell’unico e angusto spazio aperto di cui la comunità può usufruire: il sagrato della chiesa. Inoltre, i membri del consiglio pastorale parrocchiale e alcuni giovani saranno presenti all’inaugurazione di Villa Bini indossando una divisa da calcio per esprimere lo scalpitante desiderio di riavere un oratorio dove poter finalmente tornare a giocare e che saranno a disposizione per dare spiegazioni sulla vicenda a quanti vorranno conoscere la verità sulla vicenda.
Confidiamo che l’amministrazione e l’intera cittadinanza comprendano lo spirito non polemico di tale iniziativa, teso solo ad ottenere l’effettivo risarcimento di quanto sottratto alla comunità parrocchiale di S. Giuseppe.
Sac. Vincenzo de Ceglie
