Il parco dell’area Lapietra, adiacente villa Bini, è stato inaugurato da un Pinuccio Tarantini particolarmente commosso per quello che è stato, di fatto, il suo ultimo bagno di folla con la fascia tricolore indosso. E che per l’occasione, scusandosi con il sorriso sulle labbra «per questa mia scelta dettata dal conflitto d’interessi», ha scelto di fare tagliare il nastro alla mamma, la signora Nunzia, «perché ha sempre vissuto qui vicino e conosce questo posto, quantunque dall’esterno, come pochi».
Il bello, però, è che da oggi il luogo è pubblico e, quindi accessibile a tutti. Quantunque molti lavori siano ancora da compiere, a cominciare dall’allacciamento alla rete elettrica, il parco è diventato patrimonio della collettività grazia alla cessione del quaranta per cento della superficie totale dell’area Lapietra, oggetto di uno dei più grandi Piani urbanistici esecutivi attuati nell’ambito del nuovo Piano urbanistico generale.
Tanti i cittadini presenti, compresa la comunità di San Giuseppe, al gran completo, con i ragazzi in maglie da calcio ed parroco, Don Vincenzo De Ceglie, che non si è perso né una parola, né un gesto del sindaco, con il quale ha successivamente conferito, insieme con un tecnico di fiducia, l’ingegner Nicola Ronchi, per la definizione di dettagli che sembrano ormai meramente tecnici e, come tali, prescinderanno da chi, a breve, rivestirà la carica di primo cittadino.
