Alle ore 16.10 del 2 maggio 2012, perveniva al 113 una segnalazione anonima da un automobilista, che stava percorrendo l’A14 direzione Bari, che aveva visto a circa km. 1 dal casello autostradale di Andria, degli uomini, a bordo di autovettura scura di grossa cilindrata, che stavano compiendo una rapina ad un autotrasportatore. Poco dopo perveniva un’altra segnalazione, da altro automobilista, il quale, richiamando quanto detto dal primo automobilista, riferiva di aver visto tre uomini travisati, a bordo di un’autovettura Audi A8 di colore nero, seguiti a breve distanza da un autoarticolato di colore bianco, uscire dal casello autostradale di Trani.
La Volante del Commissariato di P.S. si portava in zona e notava il tir segnalato che procedeva sulla s.p. Corato-Trani. Il malvivente che conduceva l’autoarticolato, alla vista degli Agenti, svoltava in direzione Andria e saliva il ponte che sovrasta la SP 238. Lo stesso con manovre repentine di cambio di corsia cercava ripetutamente di mandare fuori strada la Volante. Questa guida spericolata metteva in pericolo anche alcuni automobilisti, che provenivano in senso opposto, che erano, quindi, costretti fermarsi a cercare riparo da un lato della strada o nei poderi adiacenti. Il malfattore si direzionava con il tir in contrada San Tommaso percorrendo un tratturo di campagna a velocità sostenuta. Dopo alcune centinaia di metri bloccava il mezzo; dallo stesso uscivano due uomini, travisati con passamontagna, uno dei quali probabilmente armato con un fucile a canne mozze, che riuscivano a far perdere le loro tracce per le campagne circostanti.
L’autoarticolato, con il suo prezioso carico di 200.000,00 euro di farmaci da banco, veniva recuperato dagli stessi agenti.
Nel frattempo, altre pattuglie del Commissariato e dei Commissariati limitrofi supportate da personale dipendente del IX Reparto Volo della Polizia di Stato a bordo di elicottero della Polizia di Stato, continuavano le ricerche dei fuggitivi e dell’autista che era stato sequestrato. In serata, atteso l’imponente dispiego di personale, soprattutto finalizzato al ritrovamento dell’autista sequestrato, i malfattori rilasciavano l’ostaggio in agro di Ruvo di Puglia, luogo in cui si erano concentrate le ricerche. Il predetto raggiungeva a piedi quella cittadina e dopo aver chiesto aiuto ad alcuni passanti si faceva accompagnare presso la locale Stazione Carabinieri.
