Ecco le foto ed i fatti, raccontati dalla polizia, su quanto accaduto nella scorsa nottata e raccontato da noi in anteprima.
Alcuni agenti del commissariato di Polizia di stato hanno arrestato, cogliendo in flagranza di reato per tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, i seguenti soggetti:
Piccolo Sabino, nato ad Andria nel 1968, residente a Trani, pregiudicato; Krasniqi Elton, nato nel 1986 in Albania, senza fissa dimora, privo di permesso di soggiorno; Krasniqi Pellumb, nato nel 1984 in Albania, senza fissa dimora, privo di permesso di soggiorno; Zeqo Ermal, nato nel 1988 in Albania, senza fissa dimora, privo di permesso di soggiorno.
Alle ore 2.50 circa, mentre gli Agenti in servizio di Volante stavano eseguendo un posto di controllo in via Tasselgardo, notavano nel mezzo dell’incrocio tra Via Aldo Moro e Malcangi e via Tasselgardo, due persone che facevano vistosi segni con le mani per attirare la loro attenzione.
Immediatamente gli operatori di Polizia salivano sull’autovettura di servizio e si portavano presso detto incrocio. Giunti sul posto, notavano tre uomini uscire da un portone di via Aldo Moro, i quali fuggivano di corsa a piedi in direzione di via Palagano.
Iniziava l’inseguimento dei tre con l’autovettura di servizio per la via Aldo Moro, la via Palagano sino alla via Caldarone. Giunti all’altezza del civico 14 di via Caldarone, due di questi cercavano di entrare all’interno di una Renault Clio, di proprietà di Piccolo Sabino, alla cui guida vi era un altro uomo, poi identificato per Krasniqi Elton, mentre il terzo continuava la sua fuga.
Uno degli Agenti inseguiva a piedi il fuggitivo, poi identificato per Zeqo Ermal, e, dopo qualche decina di metri, in via Nicola De Roggero, riusciva a bloccarlo. L’altro Agente, nel contempo, teneva sotto controllo gli altri fermati. Lo Zeqo Ermal, all’atto del fermo, indossava un paio di guanti di lana bianca ed aveva in mano un grosso cacciavite con manico arancione ricoperto da nastro isolante ed un grimaldello con manico in legno e con ferro della lunghezza di 36 cm.
Veniva eseguita perquisizione sul posto degli altri soggetti e dell’autovettura che permetteva il rinvenimento e il sequestro, sul tappetino del lato passeggero posteriore sx dell’autovettura, di un guanto di flanella di colore nero.
Da un sopralluogo effettuato sul posto veniva rinvenuto l’altro guanto identico a quello appena descritto vicino al pneumatico posteriore sx della predetta vettura.
Sul posto, sopraggiungeva in ausilio una pattuglia della Compagnia Carabinieri di Trani che collaborava con gli Agenti di Polizia per la traduzione delle persone negli Uffici del Commissariato. Prima di fare rientro in Ufficio gli operanti si riportavano in via A. Moro al fine di comprendere cosa fosse successo. Dopo aver assunto delle testimonianze, veniva effettuato un primo sopralluogo e si verificava che le due porte d’ingresso di un’abitazione sita al primo piano di un palazzo erano state vistosamente forzate con arnesi atti allo scasso.
Dalla perquisizione personale dei soggetti in argomento venivano rinvenuti e sequestrati vari telefoni cellulari.
Dell’arresto veniva notiziato il P.M. di turno presso la locale Procura della Repubblica, dott.ssa Mirella Conticelli.
Dopo le formalità di rito, gli arrestati venivano associati presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G.
