Carissimi fratelli e operatori delle Comunicazioni sociali,
domenica 20 maggio 2012, solennità dell’Ascensione del Signore, nella Chiesa universale sarà celebrata la XLVI Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il tema per la riflessione è: “Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione” intorno al quale il Santo Padre Benedetto XVI ha sviluppato il suo consueto messaggio per tale giornata, consegnato il 24 gennaio u.s, festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
Come sempre faccio in questa occasione, rinvio alla lettura diretta del testo del documento pontificio. Qui mi preme sottolineare il nesso essenziale che esiste tra il silenzio e la Parola.
Non dobbiamo mai dimenticare che il contesto dove la Parola affiora è appunto il silenzio. Senza di esso non possiamo ascoltare il Signore che ci parla e, di conseguenza, coltivare le condizioni necessarie per il fiorire di una vita spirituale così importante per annunciare il Vangelo.
Mi rivolgo agli operatori e alle realtà ecclesiali operanti nel campo della comunicazione sociale, soprattutto alla Commissione diocesana cultura e comunicazioni sociali, all’Ufficio stampa diocesano, ai referenti parrocchiali per la cultura e la comunicazione e ai componenti le redazioni dei periodici diocesani, in primis al nostro In Comunione, per esortarli ad essere gli ascoltatori attenti del Verbo incarnato sapendo cogliere i segni dei tempi in vista della Nuova Evangelizzazione.
Come ormai noto, ho espresso ufficialmente l’intenzione di indire il Primo Sinodo Diocesano sul tema “Per una Chiesa, mistero di comunione e missione”. Nell’omelia della Messa Crismale del Giovedì Santo, a proposito, così mi espressi: “Questa intenzione è maturata in me sotto l’azione dello Spirito Santo e col conforto dell’adesione degli organismi di comunione: il consiglio episcopale, il consiglio presbiterale, il consiglio pastorale diocesano. (…) Il Sinodo, secondo il contesto liturgico eucaristico, possiamo dire, è la Messa celebrata dal Vescovo e da tutto il popolo di Dio nella pastorale quotidiana che raggiunge tutte le dimensioni della vita umana: la famiglia e l’affettività, il lavoro e la festa, la fragilità umana, la tradizione, il territorio”.
Chiedo alla Commissione diocesana cultura e comunicazioni sociali, la quale sarà sempre interrelata col la Segreteria Generale del Sinodo, di rendere un servizio di informazione e di formazione circa questo evento in maniera tale da renderlo sempre più capillare e da farne raggiungere l’eco ai lontani e in tutti i contesti, specialmente in quelli extra-ecclesiali.
Nelle mie intenzioni il Sinodo dovrà essere il luogo, il contesto del discernimento di tutta la Chiesa diocesana che, confrontandosi con il suo Signore e radicandosi in Lui sotto l’azione dello Spirito, riesca a crescere nella comunione e nella missione, ponendosi in dialogo anche con la società civile, dalla quale ottenere suggerimenti e alla quale dare contributi in ordine alle questioni relative al vero, al giusto, al buono.
E, voi, carissimi, su questo terreno potrete offrire un valido contributo in termini di diffusione e di informazione.
Vi ringrazio per quanto fate e continuerete a fare. Percepisco, infatti, con piacere l’impegno che ponete nel rendervi attenti alla vita della comunità ecclesiale diocesana, costituita da 66 parrocchie, da enti e da movimenti, gruppi e associazioni, variamente impegnati in diversi campi, anche in quelli della formazione e della assistenza ai più deboli.
Ma vi chiedo, ancora di più, di dare spazio sui vostri giornali, siti internet, blog, emittenti radiotelevisive al Sinodo Diocesano. Esso non è solo un affare interno alla comunità ecclesiale; vuole essere anche l’occasione perché la comunità credente prenda maggiore consapevolezza di vivere in un contesto più ampio in cui deve essere presente in atteggiamento di servizio come “luce”, “sale”, “fermento”.
Su tutti giunga le benedizione del Signore!
Con affetto vi saluto e ringrazio.
Giovan Battista Pichierri
arcivescovo
