Un’emorragia di votanti fra primo turno e ballottaggio: quasi novemila in meno. Ieri alle 22, al termine della prima giornata di votazione dello spareggio che assegnerà la carica di sindaco fra Gigi Riserbato ed Ugo Operamolla, su un totale di 47.180 iscritti hanno votato 17.771 persone, pari ad un 37,67 per cento quasi imbarazzante rispetto al 56,44 per cento finale di domenica 6 maggio, quando alle urne si erano recati già 26626 cittadini.
Una picchiata inarrestabile che si era manifestata già dal mattino, poiché alle 12 avevano votato 5.018 cittadini per una percentuale pari al 10,64 per cento. Il 6 e 7 maggio, invece, alla stessa ora si erano registrate 7.858 persone, per un’affluenza del 16,66 per cento.
Ancora più evidente il passaggio intermedio delle 19: a quell’ora avevano votato 12.958 persone, pari al 27,47 per cento del corpo elettorale. Due settimane prima, per il primo turno, si erano già recati alle urne 20595 cittadini, forieri di una percentuale del 43,65.
Oggi si voterà fino alle 15 e, soltanto dopo la chiusura delle urne, si potrà registrare il dato dell’affluenza definitiva e, da lì ad un paio d’ore, si conoscerà il nuovo sindaco di Trani. Che rischia di essere eletto al limite di quello che nel referendum sarebbe il quorum per la validità del risultato, e che peraltro che nei ballottaggi è un dato semplicemente indicativo, ma in alcun modo determinante.
