Su input del sindaco, Gigi Riserbato, e relativo provvedimento congiuntamente firmato dai dirigenti della terza e sesta ripartizione (rispettivamente Domenico Guidotti e Antonio Modugno), questo pomeriggio è cominciata la bonifica del lido Marechiaro, da tempo oggetto di un autentico saccheggio da parte dei teppisti che lo avevano ridotto in rovina e miseria.
Personale dell’impresa Scaringi, la stessa specializzata nella rimozione degli impianti pubblicitari abusivi per conto del Comune, ha rimosso gran parte delle strutture che rappresentavano un pericolo per la pubblica incolumità dopo gli assalti a ripetizione dei vandali a partire dallo scorso inverno. I lavori proseguiranno fino a venerdì, con la rimozione di ogni altro manufatto mobile e fonte di potenziale pericolo e, soprattutto, con una robusta pulizia dei luoghi da parte dell’Amiu.
Una verifica dello stato dei lavori è stata compiuta, nel tardo pomeriggio, dal comandante della Polizia locale, Antonio Modugno, insieme con il gestore delle strutture a pagamento, Antonio Di Lollo.
Per quest’anno è certo che il lido resterà completamente libero, ma restano grossi punti interrogativi sul futuro, stretto in una morsa fra competenze demaniali e comunali e, non ultimo, il problema dei fitti quasi per nulla riscossi dal Comune, che è il proprietario del lido e titolare della relativa concessione demaniale.
L’unica certezza è che, da sabato prossimo, fare il bagno e prendere il sole a Marechiaro sarà più sicuro, quantunque, nell’assenza di una qualsiasi gestione e vigilanza della struttura, si prevede un assalto indiscriminato di cicli e motocicli direttamente sull’area demaniale, sebbene viga un divieto di introduzione degli stessi sul luogo .
Per la cronaca, scomparirà anche l’insegna posta sul lungomare Cristoforo Colombo: il lido tornerà ad essere «Marechiaro» soltanto nei ricordi.
