In risposta alle numerose sollecitazioni delle ultime ore, il sindaco, Gigi Riserbato, ha già espresso l’altro giorno, nel corso della conferenza stampa sulla Porta unica d’accesso, il suo punto di vista sulla questione ospedale ed esposto le prime mosse che compierà: «Infatti – ammette Riserbato -, mentre da un lato le pubbliche istituzioni si attivano con strumenti virtuosi come questo della Pua, dall’altro la Regione ci crea problemi oggettivi. Io comunicherò al governo pugliese, con telegrammi, non solo la mia avvenuta elezione, circostanza che ritengo non solo meramente formale, ma anche di essere ascoltato dagli organi regionali competenti per conoscere subito da loro se le ultime notizie di stampa, molto circostanziate, corrispondano al vero. E cercherò, d’intesa con i colleghi degli altri comuni dell’Asl Bt, di convocare quanto prima la conferenza dei sindaci».
Oggi, con un comunicato ufficiale, ha meglio chiarito le sue mosse ed obiettivi nell’immediato: «Desidero informare i cittadini di Trani di avere richiesto, a mezzo telegramma, una convocazione urgente al presidente della Regione, Nichi Vendola, ed all’assessore alle politiche per la salute, Ettore Attolini, per conoscere le decisioni in merito all’ospedale di Trani. Nel contempo ho inoltrato via fax una richiesta di audizione alla Commissione sanità regionale. Di concerto con il direttore sanitario dell’ospedale, nella giornata di lunedì è mia intenzione recarmi nell’ospedale per esprimere riconoscenza, gratitudine e vicinanza istituzionale agli operatori sanitari che svolgono uno straordinario lavoro in condizioni di oggettivo disagio, psicologico e logistico. Lo farò con la fascia al collo, per testimoniare l’attenzione dell’amministrazione a un problema reale e di tutti».
